Ma per seguir virtute e conoscenza”
(Inferno-canto ventiseiesimo, vv. 119-120)
In occasione della giornata della memoria, ricordiamo tutte le vittime dell’Olocausto, inghiottite nell’abisso della follia umana, perché quanto accaduto serva da monito a far si che tale orrore non si ripeta mai più.
Ricordare quanto accaduto con la Shoah, assume una valenza diversa, più importante, soprattutto oggi, in un contesto storico dilaniato da conflitti sanguinari, per tutte le popolazioni che vivono la barbarie della guerra e che vedono la propria Identità e Sovranità costantemente minacciate da chi vorrebbe un mondo di prevaricazione.
In questo giorno, il nostro pensiero, e la nostra vicinanza va ai Palestinesi, che, ostaggi nella loro stessa terra, usurpata dai terroristi di Hamas e dall’imperialismo occidentale, stanno subendo un atroce massacro, agli Ucraini, che con coraggio continuano a combattere per difendere i propri confini, e a tutti i popoli oppressi dalle ingiustizie e dalle guerre, contro ogni altro tentativo di sterminio.
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