Vai al contenuto

VIDEO/FOTO – Festa Patronale 2020, rinnovati i solenni festeggiamenti estivi in onore della Madonna della Madia a Monopoli

La comunità monopolitana è tornata a rendere omaggio alla sua Protettrice


Festa Patronale 2020, solenne celebrazione eucaristica in onore della Madonna della Madia a Monopoli


Nonostante le restrizioni imposte dal periodo che stiamo vivendo a causa del Coronavirus, anche quest’anno, si sono rinnovati i solenni festeggiamenti estivi in onore della Madonna della Madia, Protettrice della città di Monopoli a cui la comunità monopolitana è tornata a rendere omaggio.

All’indomani della solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo della Diocesi di Conversano-Monopoli Mons. Giuseppe Favale, in occasione della solennità dell’Assunzione della Vergine Maria in Cielo, ieri mattina in una Cattedrale gremita sono state officiate tre celebrazioni eucaristiche.

Giro per le vie della città della Banda del Giubileo che sul sagrato della Cattedrale ha suonato per la Madonna della Madia.

Alle 19, invece, si è tenuto il solenne pontificale presieduto dal Vescovo.

SULLA MADONNA DELLA MADIA

La leggenda narra che la Madonna, sfuggita alla lotta iconoclasta, affidata al mare, dall’Oriente sia giunta al Porto di Monopoli nella notte del 16 dicembre 1117, annunciandosi invano al Vescovo Romualdo attraverso i sogni del sacrestano Mercurio, solito ad alzare un po’ il gomito. La zattera, dalla forma di un tavoliere spagnolo chiamato “almadìa”, servì a dare il nome di Madonna della Madia, ma non solo: le 33 travi di pino d’aleppo che la componevano (ancor’oggi custodite in Cattedrale nell’omonima Cappella) servirono per completare il tetto dell’allora costruenda cattedrale romanica. La Madonna della Madia, dipinta su tavola, è un’icona bizantina definita “Odegitria”: la Madonna dagli occhi grandi e misericordiosi, che sembrano guardare lo spettatore ovunque egli si trovi a contemplarla, indica la via della Salvezza ovvero il Bambino (Gesù Cristo) seduto quasi come su di un trono sul suo braccio sinistro, vestito con abiti regali essendo il Re dei Giudei e raffigurato con sembianze adulte perché consapevole della missione affidatagli: salvare l’umanità.

Il quadro originale è intronizzato sul Cappellone sopraelevato (una rara particolarità) della Basilica Cattedrale a Lei dedicata, costruita in stile barocco tra il 1742 ed il 1772 dai maestri muratori Michele Colangiuli di Acquaviva e Pietro Magarelli di Molfetta; l’unica Cappella interamente realizzata con veri marmi policromi.

L’INCORONAZIONE DELLA MADONNA DELLA MADIA

L’antichità, il culto ed i miracoli. Erano necessarie queste tre caratteristiche alle sacre immagini per vedersi riconosciuto il privilegio dell’incoronazione.

Per questo motivo, la pratica affinché l’icona bizantina raffigurante Maria SS.ma della Madia potesse ottenere questo privilegio fu inoltrata, nel 1768, al Capitolo Vaticano.

La relazione, trasmessa a Roma il 17 dicembre 1768, fu così convincente che già il 15 Gennaio 1769 il Capitolo Vaticano deliberò la concessione delle corone d’oro, che furono realizzate successivamente dall’orafo Bartolomeo Baroni ed applicate sull’icona con una cerimonia l’8 luglio 1770.

Le due corone (attualmente custodite ed esposte nel Museo Diocesano), uguali per disegno, ma diverse per dimensioni, recano da un lato lo stemma del Capitolo di S. Pietro e dall’altro lo stemma del Conte Alessandro Sforza di Borgonovo (una biscia con un fanciullo che esce dalla sua bocca) e al centro l’iscrizione della donazione, nel 1769, delle corone da parte del capitolo di S. Pietro, come da istituzione del Conte Sforza.

A testimoniare la cerimonia di incoronazione, un’iscrizione marmorea all’ingresso sinistro della Cattedrale dove, quest’anno, sono state esposte in occasione del 250° anniversario.