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VIDEO/FOTO – Funerali “low cost”, i risultati dell’operazione “Mondo Sepolto” della Polizia Locale di Monopoli

Riscontrate carenza di regolari contratti di lavoro, irregolarità della documentazione d’idoneità sanitaria dei veicoli e del numero di necrofori e, dei requisiti formativi richiesti per questi ultimi

Sono stati presentati, questa mattina, in conferenza stampa presso la sala riunioni del Comando, i dettagli sui risultati dell’operazione denominata “Mondo Sepolto”, avviata l’8 maggio scorso e che ha visto impegnata la Polizia Locale di Monopoli in controlli di polizia mortuaria attraverso attività investigative su presunte offerte di funerali “low cost” (30% in meno rispetto ai prezzi di mercato), scaturite a seguito di denunce circostanziate secondo cui venivano praticati riti funebri prezzi “stracciati”, oltre alla gestione amministrativa non corretta delle strutture sepolcrali presso il cimitero comunale, da parte di qualche agenzia funebre sul territorio.

L’attività di indagine si è articolata in 40 ore di appostamenti in borghese (durante le quali sono stati effettuati i primi accertamenti) e 30 ore di indagini, sempre nel rispetto del momento luttuoso e del dolore dei parenti: la discrezione prestata dagli agenti operanti è stata massima, tanto che nessuno si è accorto della loro presenza.

Il focus è stato posto sul rispetto delle disposizioni del REGOLAMENTO REGIONALE 11/03/2015 N. 8, in quanto il regolamento comunale appare ormai obsoleto in quanto redatto diversi anni addietro da un commissario prefettizio.

Dalle attività ispettive effettuate su sette imprese di pompe funebri (di cui due di fuori Monopoli ovvero una di Polignano a Mare e l’altra Castellana Grotte) è stata evidenziata:
– la carenza di regolari contratti di lavoro;
– irregolarità della documentazione attinente l’idoneità sanitaria dei veicoli,
– irregolarità del numero di necrofori imposto dalla normativa regionale;
– i requisiti formativi richiesti per questi ultimi.

Oltre alle sanzioni (da un minimo di 200 ad un massimo di 1000 euro), si è proceduto all’inoltro di segnalazioni qualificate all’ISPETTORATO TERRITORIALE DEL LAVORO DI BARI ed al locale COMANDO DELLA GUARDIA DI FINANZA che potrebbero anch’essi sanzionare i trasgressori.

Dopo questa fase, si continuerà ad effettuare i controlli. Tutte le aziende coinvolte si sono adeguate alla normativa regionale.