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Vito Angelini tra i premiati del concorso “Se la zattera con la Madonna della Madia fosse approdata oggi”

Ha presentato un elaborato in forma di monologo dal titolo “Mercurio. Pensa un po’, Mercurio!”

Tra i premiati del concorso grafico-pittorico e letterario “Se la zattera con la Madonna della Madia fosse approdata oggi”, lanciato in occasione del IX° centenario dalla prodigiosa venuta della Protettrice di Monopoli e rivolto agli studenti delle scuole monopolitane di ogni ordine e grado, c’è anche Vito Angelini (collaboratore durante le celebrazioni con il cerimoniere vescovile in Cattedrale e “giovane discepolo” di Mons. Vincenzo Muolo) con “Mercurio. Pensa un po’, Mercurio!”.

Nella motivazione svelata durante la cerimonia di premiazione avvenuta venerdì scorso (12 gennaio 2018) ella sontuosa Basilica Cattedrale “Maria SS della Madia” di Monopoli alla presenza della giuria, del Vescovo della Diocesi di Conversano-Monopoli Mons. Giuseppe Favale, del rettore don Peppino Cito e dell’assemblea di laici e parenti dei vincitori si legge: “L’elaborato in forma di monologo evidenzia particolare capacità di dialogo tra passato e presente in una sintesi originale e creativa dalla quale traspare profonda sensibilità unita alla spontaneità per il proprio vissuto interiore”.

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Mercurio. Pensa un po’, Mercurio!

«Fin da bambino i miei genitori hanno sempre associato a me la vicenda, nota a tutti, della Madonna della Madia, spiegandomi entusiasti che, essendo io nato la sera del quindici dicembre proprio per questo mi avevano chiamato Mercurio; pensa un po’, Mercurio ! A dirla tutta non mi ha mai entusiasmato questo nome. Quest’ anno in cui si sta festeggiando l’anniversario delle venuta del quadro mi sta capitando spesso di rifletterci, come se fossi chiamato in causa, e ho cercato di capirci qualcosa in più. Chi era quest’ uomo? Dicono che fosse il sagrestano della Cattedrale, dicono. A lui sarebbe apparso un angelo in sogno, anzi, altre versioni sostengono la Madonna stessa, per dire che le travi erano al porto eccetera, eccetera, la so a memoria.
Avrò messo piede in Cattedrale qualche volta per dei matrimoni o per il funerale della mia povera nonna, ma non di più e, guardandomi attorno, ho sempre alzato lo sguardo verso quel piano rialzato della Chiesa dove, si conserva il quadro originale, almeno così dice mia madre, proprio quello approdato novecento anni fa. Centinaia e centinaia di persone varcano la soglia della chiesa, senza pensare a ciò che accade il sedici dicembre, ed ogni anno mi chiedo: « Ma da dove nasce questo accanimento ? »

Oggi poi quel post su Facebook : “Sabato 2 dicembre alle ore 19.00 l’icona di Maria Santissima della Madia, quella approdata a Monopoli novecento anni fa, verrà traslata sul presbiterio della Basilica Cattedrale. L’immagine sosterà qui fino al 13 gennaio. Sarà bellissimo per tutti fermarsi davanti a quegli occhi meravigliosi e respirare il profumo della sua materna protezione”. Mi ha incuriosito, ho avuto una strana sensazione, come se fosse un invito personale, come se a quella messa avessi dovuto partecipare anche io. Vado? È sabato, non lavoro, ho tempo libero…ma si ! 
Un’ ora prima la Cattedrale è già 
piena?! Starò in piedi, ma non fa nulla, c’è un atmosfera di tensione e di attesa. Nel cappellone è montata l’impalcatura. Alle 19:00 i sacerdoti salgono per la scalinata, c’è anche il Vescovo. L’icona viene tirata fuori da alcuni addetti e viene data nella mani del Vescovo. Percorre tutta la chiesa. Applausi, sguardi luminosi, foto, lacrime, mani che cercano di toccarla, sembrano quelle riprese delle uscite del Papa in TV. Sono in fondo io, si avvicina lentamente, una musica d’ organo molto festosa accompagna tutta la ritualità del momento. Un brivido, chiudo gli occhi e, mentre mi ritornano in mente le parole di mia mamma, non so perché, mi sembra di rivivere una sorta di approdo dei nostri giorni. Riapro gli occhi ed è vicino a me, portata tra la gente, mi sta fissando? Ho avvertito tanta luce, mi sono sentito quasi preso letteralmente per mano.
Sta approdando ancora e senza mare stavolta, incredibile !

Non c’è più un centimetro di spazio, ma tanta altra gente non è qui…alcuni forse per lavoro e sicuramente nei prossimi giorni invaderanno la Cattedrale, altri per malattia e chissà quanti per indifferenza o per vecchi rancori.Però, riflettendoci bene, io non dovevo essere qui…quanti post su Facebook vedo e ignoro? E chissà con quanti ancora Lei tramerà qualcosa per far sopraggiungere un incontro che sarà come un nuovo personale approdo !
Questa la racconterò a mia madre, che sicuramente scoppierà a piangere come suo solito, a mia sorella e ai miei amici. Una delle sensazioni più belle della mia 
vita !Ma un momento…sembro il Mercurio del 1117…che non stava nella pelle per annunciare l’ arrivo della zattera con la Madonna della Madia !
È incredibile, la Madia approda ancora oggi e non solo nella cerimonia di Cala Batteria, ma nell’ intimo del cuore di ognuno. E’ approdata nella mia indifferenza, approderà chissà in quante altre realtà: poveri, malati, immigrati, emarginati per tante cause, bambini che soffrono per la separazione dei genitori e chissà quant’ altro. Ma se la gioia e il calore che provocano sono quelli che io sto percependo, allora che approdi eternamente in tutto il mondo senza mai fermarsi !
Mercurio…mi piace il mio nome ! »