L’architetto ha affermato: «Per ora attendiamo l’evoluzione dei fatti»
«Per ora attendiamo l’evoluzione dei fatti». In una nota, il consigliere comunale Angelo Papio (Manisporche) entra nel merito del parere espresso dalla Soprintendenza sul progetto SoleMare redatto dall’architetto spagnolo Orion Capdevilla per ridisegnare il futuro dell’area dell’ex cementeria (ambito P1).
“Dove eravamo rimasti? – è riportato nella nota – Prendiamo in prestito le parole da Portobello, la storica trasmissione della Rai condotta da Enzo Tortora. Al suo ritorno in Tv, nel 1987, dopo la piena assoluzione dall’accusa di collusione con la camorra, Tortora esordì con la breve domanda, pensando fosse giusto riannodare la pellicola dei fatti. Qui siamo in un altro tempo e raccontiamo una storia tanto diversa ma che vede ugualmente cittadini e tecnici rivendicare ascolto dall’autorità cittadina. Oggetti del contendere sono l’area a ridosso dell’ex Italcementi di Monopoli e la riorganizzazione dell’intera importante superficie portuale“.
“Lo sfogo – ha spiegato l’architetto Papio – nasce in risposta alle valutazioni negative avanzate dal dottor La Rocca, direttore della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari, al progetto della società SoleMare, che si vanno ad affiancare alle perplessità mostrate dall’Autorità Portuale. La Soprintendenza osserva che il progetto è distonico con la storia urbanistica e con la tradizione culturale di Monopoli e che gli edifici di oltre 5 piani devono essere ridimensionati. Le cubature previste in contrada Lamalunga sono di forte impatto ambientale con un’eccessivo consumo di suolo in una zona di pregio per la presenza di ulivi monumentali e di masserie storiche. L’autorità Portuale pensa che la strutturazione di quell’area, così come è stata pensata dall’ufficio di progettazione dell’architetto spagnolo Oriol Capdevila, possa essere conflittuale con le attività del porto”.

