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Il Presepe Vivente della Madonna del Rosario rivolge l’arrivederci al prossimo anno

Il villaggio torna, anche quest’anno, ad assopirsi 

La X^ edizione del Presepe Vivente della Madonna del Rosario di contrada Cozzana è definitivamente conclusa.

Causa maltempo sono state annullate tutte e tre le ultime aperture in programma.

In previsione del brusco calo delle temperature provocato dalla discesa di aria polare proveniente dal Nord Europa, si è preferito annullare anche l’apertura odierna a cui era stata spostata anche la venuta dei Magi (il loro arrivo era previsto verso le ore 18:30).

Salta così l’ultimo giorno in cui sarebbe stato possibile ammirare la straordinarietà e la genuinità di una Contrada che si fa Betlemme.

UN VIAGGIO ATTRAVERSO I SECOLI

Oggigiorno è difficile recuperare vecchie tradizioni e, antichi mestieri di un tempo ormai andato per vivere qualche istante lontano dalla freneticità quotidiana dei giorni nostri e dalla schiavitù di cui siamo prigionieri a causa della nostra dipendenza dal mondo della tecnologia, che ha permeato la nostra vita, la nostra esistenza.

C’è però un modo per uscire da questo assopimento di valori e sentimenti: riscoprire la genuinità del passato e ritrovare il calore del focolare domestico in una Contrada che si fa Betlemme e che rivive proprio con il Presepe Vivente della Madonna del Rosario in Cozzana, nell’agro monopolitano.

L’unico villaggio accessibile alle persone, in carrozzina, affette da disabilità temporanee o permanenti che, anche quest’anno, è tornato a svegliarsi durante le festività natalizie.

Solo quì ci si può immergere in un mondo incantato e riassaporare i piaceri della tavola con i prodotti alimentari e le prelibatezze culinarie della nostra terra: dall’ottimo vino all’olio, dalla ricotta al primo sale, dalle bruschette alle focacce, dalle orecchiette alla “‘ngrapiéte” (pietanza di fave e cicorie) e alle polpette, dal lardo al pesce, dalle cartellate alle pettole.

L’attenzione di grandi e piccini, tuttavia, è particolarmente catturata dalle specie animali presenti lungo il percorso, soltanto leggermente rivisitato: pavoni, papere, oche, anatre, un gregge di pecore, un bue, un cavallo, due asinelli, un maiale, galline, conigli ed altri animali da cortile.

Il viaggio a ritroso nel tempo si conclude in prossimità della Natività, verso cui il parroco don Pasquale Vasta suggerisce di recarsi in punta di piedi per rispettare l’intimità delle mura domestiche.

L’impeccabile comitato organizzatore rivolge l’arrivederci al prossimo anno.