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Monopoli, ancora un furto d’auto: è caccia alla Fiat 500L sparita nella notte

Sui social rimbalza la foto del veicolo nel tentativo di battere sul tempo i “cannibali” delle auto. Cresce l’ombra del racket dei furti destinati a rapine o al rogo

 

Non si ferma l’ondata di furti d’auto che sta colpendo il sud-est barese. L’ultimo episodio in ordine di tempo è avvenuto la scorsa notte a Monopoli, dove ignoti hanno sottratto una Fiat 500L di colore grigio scuro con tetto bianco.

​La foto del veicolo (targa ET 714HG) sta circolando con insistenza su tutti i principali gruppi social della città e della provincia. L’appello del proprietario è accorato: l’obiettivo è intercettare l’auto prima che possa essere “cannibalizzata” per il mercato nero dei pezzi di ricambio o, peggio, utilizzata come ariete o mezzo di fuga per compiere reati e poi data alle fiamme.

​L’incubo del “ritrovamento tra le fiamme”

​Il timore della comunità non è infondato. La memoria dei residenti corre infatti a due episodi recenti che hanno seguito un identico, drammatico copione.

  • ​Il precedente di via Europa Libera: Nel maggio 2025, una vettura era stata rubata in pieno giorno nel cuore di Monopoli. Nonostante le ricerche, il veicolo fu ritrovato solo tre mesi dopo a San Pietro Vernotico, ridotto a una carcassa carbonizzata nelle campagne brindisine.
  • ​Il caso della Panda bianca: Poco tempo dopo, una sorte simile è toccata a una Fiat Panda bianca, rubata a Monopoli e rinvenuta bruciata dopo circa un mese nelle zone rurali di Gravina in Puglia.

​Un fenomeno che non si arresta

​Questi episodi delineano una strategia criminale consolidata: le auto vengono rubate per scopi illeciti immediati e, una volta “esaurita” la loro utilità, vengono distrutte per cancellare ogni traccia biologica o prova del loro utilizzo.

​Le forze dell’ordine sono state allertate e stanno vagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per individuare la rotta di fuga dei malviventi. Nel frattempo, i cittadini sono invitati a prestare la massima attenzione e a segnalare tempestivamente alle autorità (Carabinieri o Polizia di Stato) qualsiasi avvistamento della 500L grigia e bianca.

​La speranza è che questa volta la mobilitazione digitale possa portare a un esito diverso, restituendo il mezzo al legittimo proprietario prima che il “fuoco del crimine” lo riduca in cenere.