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Monopoli, la Memoria sale in cattedra: è dibattito tra ANPI e il Presidente del Consiglio Comunale Zazzera

Tra protocolli ministeriali e richieste di pluralismo storico, l’iniziativa accende il confronto politico locale

 

Ecco una proposta di articolo dettagliata, scritta con un tono giornalistico, istituzionale e neutrale, focalizzata sull’evento e sulle diverse posizioni emerse nel dibattito pubblico.


Memoria e Costituzione nelle Scuole: Al Via il Ciclo di Incontri a Monopoli

Ha preso ufficialmente il via giovedì scorso il progetto “Disegnare la libertà: l’arte della memoria”, un percorso educativo promosso dalla Sezione ANPI di Monopoli “Lidia Menapace”. L’iniziativa, che si svilupperà nell’arco del prossimo mese e mezzo, coinvolge diverse classi quarte e quinte di un istituto superiore cittadino.

L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di trasformare la Memoria in un valore attivo, offrendo agli studenti un’occasione di approfondimento sulla Resistenza, sulla storia nazionale e sui principi che hanno portato alla nascita della Costituzione Italiana.

Il programma e i prossimi appuntamenti

Il percorso non si limita a una narrazione degli eventi bellici, ma punta a illustrare il legame tra il sacrificio della Guerra di Liberazione e i diritti democratici odierni. La sezione locale ha espresso gratitudine verso il Dirigente scolastico e il Consiglio dei Docenti per l’accoglienza, sottolineando l’interesse mostrato dai giovani partecipanti.

Il calendario prevede un secondo momento di rilievo per il 20 gennaio, quando gli studenti incontreranno il Prof. Pasquale Martino, Presidente onorario dell’ANPI Provinciale di Bari. Al centro del dibattito ci sarà la “Resistenza nel Sud Italia”, con un focus specifico sugli eventi che interessarono la città di Bari.


Il dibattito pubblico: tra legittimità e pluralismo

Come spesso accade quando si affrontano temi storici e identitari all’interno delle istituzioni scolastiche, l’iniziativa ha suscitato un confronto di opinioni tra i rappresentanti politici locali e l’associazione.

La posizione del Presidente del Consiglio Comunale

Il Presidente del Consiglio Comunale di Monopoli, Aldo Zazzera, è intervenuto sui canali social ponendo una riflessione sulla natura di questi interventi. Pur ribadendo che la storia non debba mai essere censurata, ma studiata e approfondita, Zazzera ha sollevato un interrogativo sulla modalità della presenza dell’associazione nelle aule:

“La storia non va mai censurata, ma sempre studiata e approfondita. In questo senso, la presenza dell’ANPI può essere un modo per tramandare i valori dell’antifascismo e della Costituzione. Tuttavia, molti sollevano dubbi su una possibile politicizzazione ideologica, chiedendo che il tema venga affrontato in modo aperto ed equilibrato e che siano considerati anche altri aspetti storici. Credo che offrire un’educazione e una conoscenza storica più completa, rigorosa e non orientata sia opportuno e utile per tutti.”

La replica dell’ANPI Monopoli

In risposta alle riflessioni sollevate, il Comitato di Sezione dell’ANPI ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la natura del proprio impegno. L’associazione ha sottolineato come la propria attività non sia figlia di “iniziative arbitrarie”, ma sia regolata da un Protocollo d’Intesa sottoscritto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito (guidato dal Ministro Giuseppe Valditara).

L’ANPI ha precisato che:

  • Pluralismo originario: La Resistenza fu un movimento che unì culture politiche diverse (cattolici, comunisti, liberali, azionisti) sotto l’unico valore della Libertà.

  • Finalità educative: Gli incontri non intendono essere una forma di “indottrinamento”, ma una divulgazione storica basata sulle linee guida ministeriali e sui valori della Costituzione Italiana.

  • Obiettivo civico: La memoria della Liberazione viene intesa come fondamento della democrazia attuale, definita “costituzionalmente antifascista” dalle sentenze della Corte Costituzionale.


Verso una memoria condivisa

Il dibattito locale riflette una questione più ampia e nazionale sulla gestione della memoria storica. Da un lato vi è l’esigenza, espressa da esponenti come Zazzera, di garantire una narrazione storica che sia il più possibile equilibrata e completa, evitando rischi di parzialità ideologica. Dall’altro, l’ANPI rivendica il ruolo di custode di una Memoria fondativa, quella della nascita della Repubblica, considerata un pilastro non negoziabile per l’educazione dei futuri cittadini.

Mentre il dibattito prosegue, l’attenzione resta alta sull’appuntamento del 20 gennaio, che rappresenterà un ulteriore banco di prova per il dialogo tra istituzioni, associazioni e mondo della scuola.