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L’albero monumentale di Monopoli e la sua longeva proprietaria resistono ancora una volta all’abbattimento

Salvati altri alberi colpiti dall’ordine di espianto

È il Consiglio di Stato a segnare la svolta decisiva nella battaglia che la signora novantenne di Monopoli combatte da due anni, con il suo Avvocato Rosa Fanizzi, per salvare dall’espianto gli alberi monumentali di sua proprietà. 

Dopo la sospensione confermata dal Consiglio di Stato lo scorso febbraio 2023, il Tar Bari ha definitivamente impedito l’abbattimento dell’albero monumentale di Monopoli e di quelli ricadenti nei rispettivi 50 mt, obbligando la Regione Puglia a rivedere le misure da adottare in ragione della nuova ridelimitazione dell’area come “zona infetta”, dove in conformità alle stesse previsioni del regolamento dell’UE sono applicabili misure alternative all’espianto. Quelle stesse misure che sono state adottate e consentite nel 2022 ad Ostuni su 39 alberi ricadenti nella Piana degli Ulivi secolari, tutt’oggi sottoposti ai Protocolli di cura, ormai consolidati, dei Professori e tecnici del Comitato Scientifico Multidisciplinare Indipendente coordinato dal Dott. Giorgio Doveri, e sempre verdi e produttivi.

Invece di accogliere l’istanza di applicazione di misure alternative della ricorrente, la Regione Puglia ha nuovamente disposto l’espianto dello stesso albero monumentale, di altri rivenuti positivi al batterio della xylella fastidiosa nell’uliveto e di tutti quelli ricadenti nei rispettivi 50 mt, per un totale di 9 alberi trovati positivi al batterio e 91 non positivi.

Avverso le tre determine regionali si è opposta la novantenne di Monopoli che, dopo il no inaspettato del Tar Bari che sembra cambiare il proprio convincimento nel giro di pochi mesi dalla sua precedente pronuncia, continua la battaglia al Consiglio di Stato e ottiene ancora una volta giustizia per i suoi alberi. All’esito di un attento esame del gravame e della documentazione prodotta dalla ricorrente, i Giudici del Consiglio di Stato vogliono vederci chiaro su quanto sta accadendo a Monopoli e all’uliveto monumentale incriminato, fermando l’abbattimento indiscriminato di alberi che hanno più di 600 anni e sono parte integrante del nostro patrimonio culturale.

Le motivazioni specifiche dell’ordinanza emessa dal Consiglio di Stato l’1 marzo scorso riguardano la necessità di approfondire la classificazione della zona dove sorgono le piante oggetto dei provvedimenti regionali e l’applicabilità delle misure alternative all’espianto in applicazione del richiamato Regolamento dell’Ue e della nuova delimitazione del territorio di Monopoli, ormai ammessa e riconosciuta dalla stessa Regione Puglia. 

Il Consiglio di Stato ha inoltre evidenziato la necessità di valutare ed approfondire gli elementi tecnici ed istruttori che sono stati prodotti dalla ricorrente.

Il riferimento è a tutti i protocolli di cura che sono stati depositati in giudizio, unitamente ai risultati ottenuti dalla loro applicazione nel territorio di Ostuni e nel Salento, a dimostrazione del principio ormai oggetto di numerose e importanti pubblicazioni scientifiche (anch’esse sottoposte ai Giudici) che di Xylella Fastidiosa non si muore.

Va quindi adottato un protocollo differente da quello sposato sino ad oggi dalle Autorità competenti, generalizzando e promuovendo le sempre più numerose esperienze di recupero e cura degli uliveti, e concentrando la diagnosi su tutte le patologie delle piante e le criticità dei terreni, attraverso un approccio integrato, equilibrato ed efficace.