Data lake: dal caos dei dati a modelli predittivi di estrema precisione usati anche in Puglia

L’intelligenza artificiale, nelle sue diverse forme, sta aiutando a migliorare l’analisi dei dati e le previsioni che da essi se ne possono trarre. E lo fa attraverso dati disgregati e immagazzinati nel più caotico dei modi.

Viviamo nell’epoca dell’egemonia del dato. Informazioni che ci sono sempre state, ma che, al crescere della diffusione tecnologica e dell’affinamento delle tecniche informatiche, acquisiscono sempre maggiore importanza. I famosi Big Data necessitano infatti di particolari sistemi di archiviazione e data mining, per i quali le tecnologie comunemente in uso fino a qualche anno fa sono divenute inefficaci.

La chiave è il data lake, uno strumento in grado di detenere un’enorme quantità di dati non strutturati e non ordinati. Insomma, nello stato naturale in cui vengono raccolti e nelle diverse forme, che siano immagini, file, video o in qualsiasi altra forma.

Il dato nella sua forma più grezza, senza alcuna gerarchia né organizzazione, ecco la differenza con il precedente metodo, principalmente rappresentato dal data warehouse. Il data lake rende il processo di estrazione più flessibile e anche più profondo, poiché privo di restrizioni e regole che potrebbero complicare l’accesso a particolari tipologie di dati.

È su questi sistemi che si basa l’intelligenza artificiale ed è da qui che partono complicati – ma stupefacenti – processi come il machine learning. La capacità di un algoritmo di analizzare dati e imparare da essi, per poi essere in grado di elaborare modelli e schemi predittivi seguendo una propria logica, basata proprio sui dati analizzati. Ed è chiaro che migliore è la qualità dei dati, più preciso sarà il risultato a cui l’algoritmo potrà pervenire.

Tecnologie che vengono comunemente utilizzate nel digital marketing per studiare prodotti e servizi che siano di reale interesse per il cliente. Uno dei settori in cui ha riscosso i migliori risultati è quello del gioco pubblico, un comparto particolarmente colpito dalla pandemia e che ha visto una rinascita grazie al canale a distanza, mediante il quale ha proposto promozioni appositamente studiate per i giocatori online che hanno condotto a un alto grado di conversioni, salvando altresì raccolta e gettito erariale.

Ma non è solo la sfera commerciale a trarre ottimi risultati dall’intelligenza artificiale, che è ormai capillarmente diffusa e utilizzata nei più disparati settori. Sono noti i benefici che ne ha tratto la medicina, grazie all’integrazione del lavoro umano e della macchina, che ha permesso di raggiungere un numero superiore di diagnosi rispetto all’impegno disgiunto delle due forze. La capacità dell’AI ha potuto colmare le lacune di occhio e mente umana e, di contro, il fattore umano ha permesso di integrare il lavoro della macchina, rendendolo ancora più efficiente.

Oltre alla diagnostica e alla chirurgia, intelligenza artificiale e data lake sono stati impiegati anche negli aspetti più burocratici della sanità, e il percorso di innovazione della nostra regione ne è un esempio.

Il data lake si occupa di immagazzinare informazioni ambientali e su patologie diffuse nel territorio, incrociandole con altri dati e riuscendo così a fornire un continuo monitoraggio della salute della popolazione.

All’intelligenza artificiale rimane invece il compito di elaborare modelli predittivi a livello epidemiologico e individuare eventuali correlazioni invisibili all’occhio umano.

Un aiuto non indifferente che – soprattutto ora, appena usciti dalla fase clou di una pandemia – siamo in grado di apprezzare particolarmente.