Monopoli, l’opposizione che fa? La replica di Manisporche

Lettera aperta ai bulli dell’etere, disimpegnati critici e seriali

Abbiamo provato a interrogarci sulle ragioni che spingono alcune persone, sempre le stesse, a indulgere nel reiterare commenti accusatori senza cogliere il punto, senza accertarsi dei fatti, facendo osservazioni non pertinenti, vagamente ridicole e sempre uguali.

Da un po’ di tempo, sono 2 le affermazioni che campeggiano sotto gli articoli di politica nelle pagine dei gruppi di minoranza o nei giornali online: 1. Dov’è l’opposizione? 2. Si svegliano ora per la campagna elettorale. Uscite patetiche di chi cerca di avvelenare i pozzi e intorbidire le acque e che, di fatto, ritornano utili al sindaco Annese che, solo pochi giorni fa, postava sulla sua pagina facebook oltre seicento foto, che lo ritraggono con ogni singolo studente delle scuole primarie di Monopoli, in un eterno spot elettorale e di propaganda.

Proviamo a fornire qualche dato.

Manisporche da nove anni – e chi rappresenta il movimento in Consiglio comunale da almeno un decennio prima – ha costantemente proposto idee e orizzonti ai cittadini e agli amministratori allegando documenti grafici e fotografici. E, mentre i primi apprezzavano e riflettevano, i secondi procedevano a testa bassa, chiudendo ogni possibilità di dialogo.

Non abbiamo mai nascosto il nostro pensiero, neanche quando non coincideva con quello dei nostri alleati. Ultima, in ordine di tempo, la non sottoscrizione del documento sul Centro di Neuropsichiatria Infantile. Pur condividendo, infatti, l’aspra critica di inerzia rivolta alla Giunta Annese, tenendo bene in mente le roboanti promesse del neoeletto consigliere regionale Lacatena e stimmatizzando come si sia dissipato il prezioso lavoro dell’allora assessora Ilaria Morga, abbiamo sempre sostenuto che l’ubicazione giusta del prezioso Servizio sarebbe stata presso il San Giacomo, prossimo a diventare il più grande Presidio sanitario territoriale del sudest barese.

Abbiamo sempre esercitato il nostro compito di sentinelle verso il territorio, su tutte le principali vicende urbanistiche e sulle opere pubbliche maldestramente messe in atto in città, denunciando lo sterminio del verde pubblico, la soffocante cementificazione, la violazione deli’originario Piano Urbanistico Generale. Da opposizione responsabile, abbiamo anche portato sui tavoli controproposte suggellate e legittimate dai tecnici e dai pareri esperti della città.

Abbiamo disapprovato quanto sta avvenendo nell’area portuale, dove il preminente interesse pubblico e la vasta area da cedere al Comune, pari a due ettari di suolo, sono stati inabissati dal sindaco Annese alla causa del privato con un’operazione pavida che, anche allo stesso privato, non ha portato alcun giovamento ma solo un enorme danno economico.

Abbiamo contestato la privatizzazione della costa che mortifica sino a impedirla la fruizione pubblica.

Abbiamo chiesto che si restituisca a Portavecchia un volto dignitoso, usando bene i soldi dei monopolitani e non per farne l’orribile spazio urbano che oggi è.

Sugli annosi problemi dei parcheggi e della mobilità, sulla rivitalizzazione del Capitolo, delle periferie e delle contrade, sulla necessità di un turismo sostenibile che metta insieme le esigenze degli operatori e i bisogni dei residenti, abbiamo costantemente avanzato idee e proposte da oltre un decennio, sempre inascoltate e mai ragionate.

Agli scettici quindi chiediamo che guardino le registrazioni dei Consigli Comunali, che passino in rassegna la stampa locale e non, che scorrano la pagina social di Manisporche così da poter scoprire dove eravamo e dove siamo.

Con un po’ di onestà intellettuale, forse, riusciranno a cambiare idea.