Monopoli, escluso il 40% delle domande di contributo per i canoni di locazione 2020

Campanelli, Leggiero e Rotondo suggeriscono di cogliere l’opportunità della riapertura dei termini per consentire a quei cittadini che hanno un contratto di fitto, ma che hanno presentato la domanda tramite altro soggetto, di presentare la domanda e magari ottenere il contributo

“Qualche giorno fa, l’assessore ai servizi sociali del comune di Monopoli Miriam Gentile comunicava alla città che con determina dirigenziale veniva approvata la graduatoria provvisoria degli aventi diritto al contributo integrativo ai canoni di locazioni riferiti all’anno 2020. Il dato che ci ha lasciati attoniti e sbigottiti è stato leggere che il 40% circa delle domande fosse stato escluso per una serie di motivi. Mai si è verificato negli ultimi anni che un numero così alto di domande venisse escluso”.

Ad intervenire in proposito, sono i consiglieri comunali di opposizione Giuseppe Campanelli, Franco Leggiero e Antonio Rotondo che, attraverso una nota, sottopongono all’Amministrazione Comunale alcuni suggerimenti: “Proprio su questo crediamo che l’amministrazione comunale dovrebbe porsi qualche interrogativo e magari fare un’attenta riflessione per evitare che in futuro il tutto si possa ripetere. Ma come sempre con spirito costruttivo ci permettiamo di fare alcune proposte e dare all’Amministrazione Comunale alcuni suggerimenti. Per le domande nelle quali l’ammontare del reddito era differente rispetto a quello dichiarato dal cittadino, sarebbe opportuno che il prossimo anno il dato fosse ripreso direttamente dall’ente per evitare, come avvenuto quest’anno, che il richiedente si veda respinta la domanda pur non avendo superato il limite. Negli altri casi, invece, come per le domande effettuate da soggetti non intestatari del contratto, si potrebbe intervenire sin da subito. Con la determina dirigenziale regionale nr. 54 del 24/03/22 è, infatti, stata prevista la riapertura dei termini con scadenza entro le 23.59 del 08/04/2022. Una opportunità che altri comuni hanno preso al volo come ad esempio quello di Mola di Bari. A questo punto ci chiediamo come mai l’amministrazione non ha inteso dare seguito a quanto previsto dalla Regione ? Siamo convinti che la riapertura dei termini consentirebbe a quei cittadini che hanno un contratto di fitto, ma che hanno presentato la domanda tramite altro soggetto, di presentare la domanda e magari ottenere il contributo. Ricordiamoci che trattasi di famiglie già colpite dal perdurare di una situazione socio economica particolare sulle quali un mancato contributo di fitto incide sensibilmente. Pertanto riteniamo che sarebbe opportuno e quanto mai doveroso provvedere con celerità a quanto da noi proposto”.