Monopoli, nasce Sipi: la nuova Società Italiana di Pneumologia Interdisciplinare

Aderiranno alla nuova associazione scientifica specialisti pneumologi di tutte le regioni d’Italia

Nasce a Monopoli Sipi, la nuova Società Italiana di Pneumologia Interdisciplinare. Aderiranno alla nuova associazione scientifica specialisti pneumologi di tutte le regioni d’Italia, che a partire da giovedì 14 a sabato 16 ottobre si ritroveranno a Torre Cintola, nella perla dell’Adriatico, per partecipare al congresso “Futuro Pneumologico”, presieduto dai dottori Paride Morlino e Pietro Visaggi.

Sipi nasce dall’esperienza del Centro Studi Sip (Società Italiana Pneumologia) e si pone l’obiettivo di affrontare le malattie respiratorie con un approccio interdisciplinare. Anche per questo il congresso si aprirà con una sessione speciale, in programma giovedì mattina, durante la quale il centro studi incontrerà varie società scientifiche per discutere di un nuovo modello di integrazione interdisciplinare.

“Le malattie respiratorie vanno necessariamente affrontate con un approccio multidisciplinare”, sottolinea il dottor Visaggi. “La pneumologia tocca tutte le altre specialità ed è per questo che abbiamo fortemente voluto coinvolgere altre società scientifiche in questo nuovo progetto. E devo dire che abbiamo riscontrato un grandissimo interesse verso questa iniziativa innovativa. Abbiamo coinvolto in primis i farmacisti e i medici di base, che peraltro sono i primi ad intercettare i pazienti broncopatici o con gravi disturbi respiratori. Per noi è fondamentale il contatto e l’interscambio con il territorio, abbiamo bisogno di interfacciarci con tutte le strutture, che possano aiutarci a valutare i pazienti a 360 gradi, in un quadro di comorbidità. Anche perché spessissimo nei pazienti pneumologici coesistono più patologie”.

Sono tutti temi che saranno affrontati nel corso del congresso, durante il quale, tra le altre cose, si parlerà dei disturbi respiratori del sonno, della pneumologia territoriale, della telemedicina, della riabilitazione pneumologia, di infezioni virali, degli anticorpi monoclonali contro il Covid19, di asma, di BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva, delle terapie subintensive respiratorie, di apnea ostruttiva e tante altre problematiche connesse alle malattie respiratorie.

“Ma non mancheremo di fare un’attenta valutazione della pneumologia territoriale”, aggiunge il dottor Paride Morlino, “soprattutto in riferimento al periodo pandemico. E’ evidente che il Covid ha rappresentato una sorta di spartiacque nella gestione della nostra specialità, cambiando le regole stabilite in 40 anni. Il virus ci ha mostrato le carenze e le pecche del sistema sanitario e ci ha aiutato a cambiare la gestione del sistema, che ora risponde meglio alle esigenze del territorio. Durante il congresso valuteremo questo cambiamento, ma soprattutto cercheremo di capire come altro potrà evolversi la gestione delle malattie respiratorie, anche in ottica riabilitativa”.