Monopoli, centro di Neuropsichiatria infantile in precarie condizioni

Il Consigliere Regionale Stefano Lacatena ad Emiliano: «la “Casa dei bambini e dei ragazzi” non è uno slogan politico: è un’urgenza, una necessità, una questione morale»

Dopo la denuncia di Manisporche, il Consigliere Regionale Stefano Lacatena (Capogruppo di Forza Italia in Regione) si è sin da subito interessato alle problematiche sollevate anche dai genitori dei “bambini e dei ragazzi speciali” di Monopoli in merito alle condizioni in cui si lavorerebbe presso il centro di Neuropsichiatria infantile al “San Camillo”.

“Ho depositato nei giorni scorsi un’interrogazione – spiega Lacatena – per sapere che fine abbia fatto il progetto, presentato l’anno scorso, della nuova “Casa dei bambini e dei ragazzi” di Monopoli, ma non basta: ho già formalizzato la richiesta di audizione in Commissione Sanità anche e soprattutto alla luce dell’incuria in cui versa l’attuale struttura. Ho potuto verificare personalmente stamattina, durante un sopralluogo con il dirigente medico del “San Camillo” Claudio Ziccarelli, le condizioni del centro di neuropsichiatria infantile e sono rimasto a dir poco turbato: struttura fatiscente, spazi pericolosi per i bambini, bagni inagibili, stanze condivise da diversi professionisti e corridoi utilizzati per accogliere i pazienti. Eppure, a luglio dell’anno scorso, nella sala consiliare del Comune di Monopoli, il presidente Emiliano presentò il progetto del nuovo centro: una struttura di avanguardia, un fiore all’occhiello per l’intero sistema sanitario regionale. Durante quell’incontro con la stampa, Emiliano dichiarò che era disponibile, per realizzarla, un milione di euro di fondi FESR. In più, con un protocollo d’intesa tra Comune, Regione e Asl Bari, il sindaco Annese diede la disponibilità gratuita di alcuni immobili. Nonostante, quindi, lo sforzo dell’amministrazione comunale – prosegue il consigliere regionale – sembra che l’intero intervento sia finito nei cassetti della Regione. Mi sembra doveroso, nell’interesse dei piccoli e giovani pazienti “speciali” e delle loro famiglie, andare fino in fondo alla questione e vederci chiaro. Lo faremo in Commissione con l’audizione del presidente Emiliano, dell’assessore Lopalco, del sindaco Annese, del direttore del dipartimento Salute Montanaro, del direttore generale della Asl Bari Sanguedolce e di un rappresentante delle famiglie interessate”.