Monopoli, trent’anni dopo lo sbarco degli albanesi

Il 5 marzo 1991, in 475 arrivarono a bordo di una nave da pesca

Ieri, in occasione del trentennale dell’emigrazione albanese in Puglia, il Consiglio Regionale ha accolto il Primo Ministro albanese Edi Rama ed il Ministro degli esteri Luigi Di Maio.​

Sono trascorsi infatti trent’anni dallo sbarco degli albanesi sulle coste pugliesi: il 5 marzo 1991 furono in 475 a giungere al Porto di Monopoli a bordo di una nave da pesca che avrebbe potuto trasportarne venti; così come nell’ormai lontano 28 agosto 1971 quando si verificò il Naufragio dell’Heleanna che ci si prodigó nel prestare soccorso ad equipaggio e passeggeri della nave in difficoltà, anche in questa circostanza, la cittadinanza ha mostrato grande spirito di abnegazione, ospitando gli albanesi presso l’ex tendopoli che fu allestita in Area Pagano per rifocillarli ed accoglierli in comunità.

Monopoli sarebbe stata la prima città in assoluto ad aprire le porte agli albanesi: a metà febbraio del ’91, alcuni individui (una decina) provenienti verosimilmente da Valona, con un motoscafo militare, attraccarano sul Molo di Tramontana. Alcuni di loro, si presentarono presso l’ufficio di Polizia Municipale chiedendo “asilo politico “. Poi, il 5 marzo ci fu il primo sbarco a cui ne seguì un altro fino ad avere nella tendopoli “Pagano” più di 1400 albanesi.

“Toglie il fiato l’emozione di questi giorni. Con il Presidente Emiliano, il Primo Ministro dell’Albania Edi Rama e i suoi Ministri – commenta l’Assessore Regionale Loredana Capone – abbiamo voluto ricordare lo sbarco dei nostri fratelli albanesi, trent’anni fa, sulle coste di Brindisi e Bari.​

Lo abbiamo fatto ieri, a Bari, in Consiglio regionale, e, questa mattina, sulla bellissima Scalinata Virgilio di Brindisi, di fronte al mare. Qui, il 7 marzo del 1991, arrivarono ventisette mila cittadine e cittadini albanesi e fu un rincorrersi di amore e solidarietà.​

Per me non è solo una celebrazione. Personalmente sento forte l’esigenza di nuovi programmi e nuovi progetti con le Istituzioni e i popoli dell’altra sponda dell’Adriatico.​

Le nostre comunità, in questi anni, sono cresciute tantissimo ed è cresciuta, contemporaneamente, la collaborazione tra Istituzioni, con tanti progetti condivisi sui quali ci siamo impegnati e che hanno valorizzato la storia, le radici e le vocazioni di entrambe le nostre comunità.​

Oggi il nostro impegno è migliorare sempre più la cooperazione, renderla ancora più proficua, puntando sugli scambi commerciali e sulle attività culturali, sulle opportunità che possano consentire ai nostri giovani di coltivare nuove prospettive di crescita.​

Perché se scelgono di viaggiare non lo facciano per trovare un lavoro che non trovano nella propria terra ma per la sete di conoscenza, per arricchirsi e arricchire.

Per questo, con gli uffici regionali, stiamo già lavorando a un Interreg Puglia-Albania in occasione dell’appuntamento del 2022 in cui Tirana sarà Capitale Europea dei giovani.​

Per costruire con i fatti quei sogni che hanno animato tantissimi giovani che, a partire da trent’anni fa, si sono fatti strada a metà tra le nostre coste e i nostri popoli. A tutti loro, ma non a parole, dobbiamo consentire un futuro migliore”.​