Buoni servizio per disabili e anziani non autosufficienti, la Puglia intercetta le risorse per finanziare tutte le 6321 domande ammissibili

Si tratta di un beneficio economico per il contrasto alla povertà rivolto alle persone con disabilità e anziani non autosufficienti, nonché ai rispettivi nuclei familiari di appartenenza,  vincolato al sostegno al pagamento delle rette di frequenza presso servizi a ciclo diurno semi-residenziale e servizi domiciliari scelti da un apposito catalogo telematico dell’offerta

“Siamo riusciti a trovare le risorse necessarie per la copertura dei buoni servizio per disabili e anziani non autosufficienti. Un impegno che avevo già annunciato in audizione lunedì e per cui ero al lavoro con gli uffici già dal primo giorno in assessorato”. Lo dichiara l’assessora regionale al Welfare Rosa Barone.

“Ci siamo impegnati al massimo  per far fronte alle esigenze delle famiglie degli assistiti e i gestori dei centri diurni  – continua Barone – e stiamo lavorando alla programmazione per la prossima annualità. Il fabbisogno consolidato nelle precedenti annualità è di 35 milioni di euro e stiamo lavorando per mettere da parte questa cifra in modo da avere la certezza delle coperture. Quest’anno c’è stato un  primo  stanziamento a luglio pari a 19 milioni 300mila euro, insufficienti a coprire le domande arrivate. A fine gennaio, in seguito alle domande presentate dalle famiglie nel periodo ottobre – dicembre 2020, si è determinata una situazione che ha visto 6321 domande ammissibili, di cui 3359 finanziabili e 2797 non finanziabili per mancanza di coperture. Grazie al lavoro degli uffici sono state reperite le risorse necessarie per finanziare tutte le 6321 domande ammissibili e non escludere nessuno. Una notizia importante che sono felice di poter dare a chi l’attendeva da tanto. Lo ripeto ancora una volta, stiamo lavorando per un nuovo welfare in cui il punto fermo è la programmazione, in modo che simili situazioni non si ripetano”.

Il buono servizio per disabili e anziani non autosufficienti è un beneficio economico per il contrasto alla povertà rivolto alle persone con disabilità e anziani non autosufficienti, nonché ai rispettivi nuclei familiari di appartenenza,  vincolato al sostegno al pagamento delle rette di frequenza presso servizi a ciclo diurno semi-residenziale e servizi domiciliari scelti da un apposito catalogo telematico dell’offerta.

Attraverso il Buono servizio, le famiglie pugliesi possono richiedere l’accesso ad una delle seguenti tipologie di servizio presenti sul catalogo telematico dell’offerta, ad un costo significativamente contenuto:

Strutture a ciclo diurno

  • Centro diurno socioeducativo e riabilitativo per persone con disabilità (art. 60)
  • Centro diurno integrato per il supporto cognitivo e comportamentale a persone affette da demenza (art. 60ter)
  • Centro diurno per persone anziane (art. 68)
  • Centro sociale polivalente per persone con disabilità (art. 105)
  • Centro sociale polivalente per persone anziane (art. 106)

Servizi domiciliari

  • Servizio di Assistenza Domiciliare sociale (SAD – art. 87)
  • Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI – art. 88)  – per la sola componente sociale del 1° e 2° livello