La raccolta fondi si arena, ma si prospetta un’altra speranza per aiutare la piccola Melissa

Il Consigliere Regionale Amati torna a ripetere: “se si presenta un protocollo terapeutico (redatto da un centro di altissima specializzazione europeo o extraeuropeo) il farmaco innovativo Zolgensma è erogabile”. Si attende l’autorizzazione dall’AIFA

Prosegue a stento la raccolta fondi per ottenere i 2.100.000,00 usd necessari per l’acquisto del costosissimo farmaco americano Zolgensma (in Italia somministrato gratuitamente soltanto fino ai sei mesi di età), che rappresenterebbe forse l’unica speranza per migliorare la qualità di vita del 90% della piccola Melissa (9 mesi d’età) a cui, a 6 mesi e 28 giorni di vita, le hanno diagnosticato la SMA 1.

Ci sarebbe tuttavia un’altra speranza.

In questi minuti, il Consigliere Regionale Fabiano Amati è tornato a pronunciarsi sull’argomento in un post su Facebook, nel quale torna a ripetere che “se si presenta un protocollo terapeutico redatto da un centro di altissima specializzazione europeo o extraeuropeo, il farmaco innovativo Zolgensma è erogabile per Melissa, Federico, Paolo e per tutti i bimbi pugliesi che dovessero averne bisogno”. Nel frattempo, si attende altresì autorizzazione AIFA.

Il problema è che non c’è più tempo da perdere: Melissa ha bisogno di aiuto e papà Pasquale e Mamma Rossana continuano a lottare assieme alla propria figlioletta nella speranza di riuscire a garantirle presto le cure di cui necessita e, grazie al web, continuano a sensibilizzare l’opinione pubblica nella speranza di farcela il prima possibile.

Clicca per contribuire alla causa.