Monopoli, importante donazione alla Caritas per i poveri

ReVolution pronta per una raccolta di giochi ed indumenti per bambini

 

“Nei giorni scorsi abbiamo provveduto a consegnare alla Caritas Diocesana e nello specifico a don Michele, il frutto delle donazioni e della raccolta di indumenti fatta nel mese di dicembre”.

A farlo sapere è ReVolution Monopoli: “Secondo la nostra visione, la politica nella sua accezione migliore, più etica, è quella che si occupa di ogni cosa abbia a che fare con la vita del Paese ed in questo momento storico per cui, è sterile e non adempie alla propria natura e professione, ogni politica e politico che non parta da chi è in maggiore difficoltà. Non è un caso infatti che la politica U.E. sul “recovery found” abbia destinato il 70% dei fondi al sud ed alle aree con maggiora tasso di disoccupazione, mentre in Italia vogliono fare con quelle risorse esattamente l’opposto. Quindi mentre ci occupiamo comunque di temi locali, abbiamo ritenuto utile e doveroso aumentare il nostro impegno verso i meno fortunati. E’ stata la nostra raccolta–donazione più grande degli ultimi anni – raccontano – e per questo voglio ringraziare per prime le Famiglie che si sono unite ai nostri membri con le loro donazioni e, in rigoroso ordine alfabetico, grazie alle Signore V. Affatato e N. Dattoma ed al Signor G. Musaio.  Ovviamente non ci fermiamo qui e difatti stiamo per far partire una raccolta di giochi ed indumenti per bambini che destineremo sempre alla Caritas, in quanto riteniamo che sia più discreta e tutelante; spiego meglio. Già molte Famiglie vivono il disagio dato dalle difficoltà economiche, metterli nella condizione di umiliare la loro dignità “costringendoli” a ritirare sia pure da altri Cittadini volenterosi ciò di cui hanno bisogno, non ci sembra il caso. La Chiesa in questo come in altro, è un sicuro “riparo” e consente il massimo anonimato. La nostra ricompensa è sapere che qualcuno starà meglio e magari potrà per un po’ sorridere. Invitiamo sempre più persone ad unirsi a questa causa, in solitaria o affidandosi ad altre associazioni degne di fiducia sul territorio per donare a chi ha meno. Dai momenti di maggiore difficoltà si esce uniti…tanto in Famiglia quanto come in comunità o nel Paese. Chi non comprende questa semplice verità, secondo noi, non è meritevole”.