Tamponi di massa per salvare tante vite, prima e dopo il vaccino. La proposta parte da Monopoli

Per Manisporche: “Come riprendere il controllo sui contagi dopo la follia di un’estate off limits”

“Eseguire tamponi su tutta la popolazione, a livello nazionale, sarebbe organizzativamente complesso e ambizioso, ma straordinariamente efficace. A livello regionale sarebbe politicamente coraggioso, ma fattibile. Con un po’ di intraprendenza e attenzione sarebbe possibile anche a Monopoli”.

A sostenerlo è il movimento Manisporche.

“Con poche decine di medici e altrettanti infermieri, distribuiti in una quindicina di postazioni tra centro urbano e contrade – si legge in una nota – in meno di una settimana potremmo avere uno screening di massa con l’individuazione dei positivi asintomatici. Dopo una regolare quarantena – in casa o in strutture idonee, che a Monopoli non mancano soprattutto nel periodo invernale- e la contemporanea chiusura delle porte del Comune, nel giro di due settimane Monopoli diverrebbe Covid-free. Successivamente, una normale vigilanza dei movimenti in entrata nel Comune permetterebbe i necessari tracciamenti e il mantenimento del controllo della situazione fino alla vaccinazione di massa e al raggiungimento della conseguente immunità di gregge non prima dei prossimi 6-8 mesi”.

“Un sopportabile sacrificio di tempo e di risorse – avanza Manisporche – che alleggerirebbe le strutture sanitarie, consentirebbe di organizzare le cure sanitarie domiciliari per i malati medi e diminuirebbe la mortalità in maniera significativa. L’optimum, ovviamente, sarebbe che un tale progetto sia realizzato a livello regionale. Ma anche dare per primi il buon esempio può sortire un effetto a catena positivo e imprevedibile”.