Cucciolo vittima di presunti maltrattamenti, la Polizia Locale di Monopoli fa luce sulla vicenda

Il Comandante Cassano rassicura: “Il cane sta bene e non ha presentato segni di malnutrizione o altro”


Cucciolo vittima di presunti maltrattamenti a Monopoli


La Polizia Locale di Monopoli intende fare piena luce sulla vicenda riguardante presunti maltrattamenti segnalati ai danni di un cucciolo di cane di razza simil labrador che, invece, da verifiche eseguite: “sta bene e non ha presentato segni di malnutrizione o altro”.

In proposito, è stata diffusa la nota che vi riportiamo integralmente qui di seguito.

Richieste di aiuto per salvare la vita di un cane di razza simil labrador nel territorio di Monopoli.
Social, lettere di denuncia alle più autorevoli associazioni animaliste, catene umane che di sicuro
non erano passate inosservate alla Polizia locale di Monopoli che, a seguito di una precisa denuncia
pervenuta ai nostri uffici – spiega il Comandante della Polizia Locale di Monopoli, il Dirigente Michele
Cassano, ha avviato opportune oltreché doverose indagini di polizia giudiziaria per verificare la
veridicità di quanto asserito dalla denunciante. Potrebbe sembrare una corsa contro il tempo per
dare respiro e dignità al protagonista di questa storia dagli apparenti contorni di maltrattamento, un
cane di razza simil labrador, a cui, che a dire di qualcuno, addirittura venivano somministrati super
alcolici. Ecco, quindi, dopo aver immediatamente informato la competente Autorità Giudiziaria, che
l’attività posta in essere dagli Agenti ed Ufficiali della Polizia Locale – precisa il Comandante Cassano
– ha reso possibile, almeno in questa prima fase, di fare chiarezza su questa vicenda e soprattutto
di verificare la cosa più importante ossia che il cane starebbe bene e non sarebbe oggetto di
maltrattamento e né tanto meno di presunti abusi da parte del suo proprietario. Infatti, al momento
del sopralluogo eseguito unitamente ai medici del competente servizio veterinario, Albachiara,
questo il nome della cagna, ha presentato ottime condizioni di salute così come certificato dai
medici veterinari.
Allegro, vispo, iscritto all’anagrafe canina in ossequio alla normativa nazionale e regionale e
soprattutto molto legato al suo proprietario, il cane in oggetto sta bene e non ha presentato segni
di malnutrizione o altro che potessero far presagire il pericolo di vita dell’animale dovuto ad un
cattivo o totale suo malgoverno. Sono in corso ancora indagini – conclude il Comandante che
faranno definitivamente luce su questa storia e soprattutto su quanto dichiarato dalla denunciante.
Le catene umane sono necessarie quando esiste un effettivo pericolo ma allo stesso tempo, molto
spesso, potrebbero generare ingiustificati allarmismi amplificati dalla potenza dei social. L’invito è
quello di ponderare bene le parole: ricordo a tutti che non è possibile ricostruire situazioni reali
partendo da sibillini “dicitur”. Essendo il maltrattamento degli animali un reato grave, è
indispensabile che le accuse siano fondate su testimonianze certe e fatti riscontrabili perché creare
un mostro sui social è questione di attimi: altra cosa è sperare tutto il meglio possibile per i nostri
amici a quattro zampe e per Albachiara.