Anziano rimane senza dimora al rientro dall’ospedale per la revoca dell’assegnazione dell’alloggio popolare

I Consiglieri leghisti Campanelli, Leggiero e Laneve gridano allo scandalo ed intendono chiedere spiegazioni all’Assessore ai Servizi Sociali

È finito nuovamente in ospedale – dove gli avrebbero riscontrato fortunatamente soltanto un po’ di aritmia – dopo aver trascorso un’intensa e movimentata giornata su una brandina davanti all’uscio di casa, ubicata in via Luigi Piccinnato al civico n. 17 dove, intorno a mezzogiorno, pensava di tornare al termine di un periodo di degenza.

Questo, quanto sarebbe accaduto oggi al sig. Vincenzo Totaro (difeso dall’avv. Sergio Marasciulo) che, al rientro a casa, avrebbe trovato sbarrata la porta di casa.

Da tempo, tuttavia, gli era stato comunicato che doveva lasciare l’alloggio popolare, a cui non aveva più diritto. A tal proposito, l’Assessore ai Servizi Sociali Ilaria Morga ha fatto sapere che: «gli accertamenti esperiti da parte del Comune per il tramite della Polizia Municipale nei confronti del signor Totaro Vincenzo e della moglie, dal 2009 ad oggi, confermano che l’alloggio sito in via Luigi Piccinato n.17 di proprietà dell’Arca Puglia risulta essere disabitato. Inoltre, la coppia risulta essere proprietaria di un alloggio adeguato al nucleo famigliare, ragion per cui per la L. R. N. 54/84 perciò, nel 2010, il Comune ha provveduto ad emettere un provvedimento di decadenza del diritto all’assegnazione dell’alloggio popolare ai danni del Sig. Totaro. In seguito, anche l’ex IACP ha emesso un decreto di rilascio e ha seguito sino ad oggi la procedura esecutiva per il tramite della sua Avvocatura, iter che ha subito numerosi rinvii. Nelle more del procedimento esecutivo, dal 2012 al 2019, gli accertamenti della Polizia Comunale hanno sempre confermato che l’alloggio di via L. Piccinato era disabitato – ha spiegato l’Assessore, concludendo – Negli ultimi mesi, il Servizio Sociale ha presenziato ai rinvii della procedura di rilascio dell’alloggio di che trattasi, al fine di fornire ogni disponibilità per ulteriore forme di intervento, laddove si ravvisasse una situazione pregiudizievole del sig. Totaro».

Tutto ciò, tuttavia, non giustificherebbe il fatto che l’anziano in precarie condizioni di salute, dopo essere stato dimesso, «sia rimasto in mezzo alla corrente, senza che nessuno del Comune sia intervenuto» ha sottolineato il consigliere comunale della Lega di Monopoli Giuseppe Campanelli che, assieme ai suoi colleghi Consiglieri di partito ovvero al Consigliere Metropolitano Franco Leggiero ed a Vincenzo Laneve, sta seguendo da vicino la vicenda che assumerà risvolti giudiziari: «abbiamo interessato tutti, ma nessuno si è mosso; abbiamo anche chiamato il Commissariato di Pubblica Sicurezza. Il sig. Totaro si è sentito male, è arrivata l’ambulanza ed è stato nuovamente ricoverato in ospedale – ha proseguito Campanelli – è uno scandalo con una persona che si lamentava ed una casa che è rimasta vuota e che non è stata assegnata. Siamo rimasti basiti da questa storia – ha aggiunto – anche se non ha diritto alla casa popolare, non è possibile lasciare un uomo anziano morire così».

I leghisti intendono perciò chiedere contezza sull’accaduto: «Faremo domande all’Assessore ai Servizi Sociali. Dobbiamo capire dall’assessore come mai non è venuta e, dopo di che, capire cosa si può fare. Lei ha fatto un comunicato dove elenca una serie di cavilli. Non è in dubbio che il Comune, il Dirigente in particolare ha ragione, ma che si trovi una soluzione alternativa, non si lascia morire un anziano per strada. Vogliamo capire, dato che è lei la responsabile. Pare che non sia l’unico caso di persona anziana che non sa dove andare – ha asserito il Consigliere Campanelli, riferendosi al caso di una 92enne* recentemente scomparsa – Se l’Assessore non è in grado di trovare una soluzione è meglio che lascia perdere. Domattina – conclude – ci attiveremo perché anche il Sindaco deve trovare una soluzione. Non basta dire che non ha diritto».


* In merito al caso della 92enne recentemente scomparsa, mentre il figlio della donna ribadisce di non aver mai abbandonato sua madre né durante la sua degenza né tantomeno dopo la sua dipartita, l’Assessore ai Servizi Sociali Ilaria Morga ha diramato la seguente nota: “In riferimento alla sig. F.P. di anni 92, ricoverata presso L’ospedale Perrino di Brindisi da circa 10 mesi, l’assessorato ai Servizi Sociali comunica quanto segue: nella mattinata di oggi l’ufficio dei Servizi sociali ha ricevuto una telefonata dall’Assistente Sociale del Nosocomio “Perrino” di Brindisi” che comunicava il decesso della signora avvenuto nella nottata tra martedì 22 e mercoledì 23 u.s.. Inoltre, riferiva che la salma della stessa signora risultava in stato di abbandono in quanto trascorse 32 ore dal decesso e il figlio, unico familiare, si era reso irreperibile. Si veniva a conoscenza che a seguito segnalazione dell’Ospedale “Perrino” alla Procura di Brindisi, Lunedì 21 u.s. veniva nominato un Amministratore di Sostegno per la signora che avrebbe dovuto favorire il trasferimento della stessa dal Nosocomio presso una struttura residenziale sanitaria già autorizzato dall’Unità Valutativa Multidimensionale del Distretto 12 di Conversano. Il Servizio Sociale Professionale ha provato a contattare telefonicamente il figlio della signora che però risultava irreperibile. Presi contatti per tramite dell’Amministratore di Sostegno con il giudice competente, lo stesso ha disposto che il Comune di Monopoli anticipi le spese per il rientro della salma a Monopoli e si occupi del tumulazione della stessa prevedendo in seguito, qualora non fosse documentato uno stato di indigenza, un’azione di rivalsa nei confronti del figlio”.

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