VIDEO/FOTO – Pentito e provato, l’autore dei graffiti comparsi nell’abitato di Monopoli

Amministrazione Comunale a lavoro per trovare luoghi per i writers 


Atti di vandalismo, identificati gli autori delle scritte nel centro storico | Imbrattate le mura del fossato di via Cadorna


Ha sedici anni, proverrebbe da una famiglia perbene, sarebbe parso pentito e rimasto provato dalla vicenda, l’autore di alcuni graffiti (almeno sette) comparsi, dallo scorso mese di luglio, su muri e cestini nell’abitato di Monopoli.

Non è stato semplice risalire alla sua identità. Come raccontato, ieri mattina, in conferenza stampa dal Comandante dott. Michele Cassano alla presenza del Sindaco di Monopoli Angelo Annese e dell’Assessore Aldo Zazzera, le indagini – definite lunghe e laboriose – avviate dal Corpo di Polizia Locale di Monopoli dopo la comparsa di scritte sulle mura del fossato di via Cadorna, su muri e cestini del centro storico cittadino e, anche in altre zone della città, hanno avuto una svolta grazie alle immagini – pur non essendo nitide da individuare, ictu oculi, l’autore dei graffiti – riprese dalla telecamera di videosorveglianza di una nota struttura ricettiva cittadina, che sembrava rivolta in direzione di un cestino su cui, con un pennarello, era stato realizzato un graffito simile ad uno di quelli realizzati proprio sulle mura del fossato, nonostante il giovane non se ne sia attribuito la paternità.

Il nucleo di Polizia Giudiziaria ha iniziato a scandagliare le strade in cerca di informazioni utili grazie alla collaborazione dei cittadini: sono state sentite persone, sono stati avvicinati ragazzi frequentanti lo skatepark di via Procaccia, localizzate le tappe dell’imbrattamento (almeno 10 luoghi individuati), sono state visionate le telecamere di videosorveglianza del centro storico, acquisiti filmati, fintanto che non si è riusciti, al terzo tentativo, nell’individuazione del responsabile di un reato punito dall’art. 639 c.p.p.

L’operazione denominata “Writers” consentirà di stabilire, grazie ad ulteriori indagini con perizia calligrafica, se altri graffiti appartengono al sedicenne, denunciato al Tribunale per i Minorenni. La sua famiglia avrebbe dimostrato un “alto senso di responsabilità e di civiltà“, collaborando alle indagini.

La vicenda ha spinto l’attuale Amministrazione Comunale a manifestare l’intenzione di trovare luoghi per i writers, affinché episodi simili non si ripetano in futuro.