Piano Casa, proposta di emendamento dell’opposizione senza risposta e Manisporche insorge

Lanciata anche una frecciatina al Gruppo Lega di Monopoli

L’opposizione cittadina attende invano l’esito di una proposta di emendamento presentata sul Piano Casa e, per questo, il movimento Manisporche insorge senza risparmiare il Gruppo Lega di Monopoli, a cui lancia una frecciatina.

Scandaloso!

Otto Consiglieri comunali di Monopoli attendono da circa tre mesi l’esito della loro proposta di emendamento alla LR 14/09 (Piano Casa), inviata alla Giunta e all’intero Consiglio regionale, per mitigare le devastanti conseguenze sul territorio derivanti dall’applicazione della legge, così come è venuta modificandosi nell’ultimo anno, soprattutto nei Comuni che possiedono strumenti urbanistici efficaci e un comparto edilizio già vitale e attivo.

Tra le Imprese edili della città di Monopoli, c’è chi ha fatto ricorso al TAR, denunciando gli estremi di una colossale concorrenza sleale e di un cospicuo danno agli operatori del settore, a causa di tali derive normative improprie e, probabilmente, incostituzionali.

Il Dirigente della III A.O. Urbanistica del Comune, più volte diffidato dagli otto consiglieri di minoranza a non procedere con atti autorizzativi, dato il clima di grande incertezza giuridica regnante, continua a sostenere la legittimità delle procedure e, al tempo stesso, si astiene dal rilascio di permessi, mentre l’esecutivo politico fa orecchio da mercante ma sa bene di essere il principale responsabile di quanto potrà avvenire se non si ferma la perversa macchina messa in moto.

Nonostante tutto ciò, lo scorso 16 luglio la Regione Puglia sferra un altro colpo alla decenza, approvando -senza voti contrari- un nuovo emendamento che esclude anche la demolizione e ricostruzione con premialità dal previsto pagamento di quel contributo straordinario, che avrebbe dovuto fungere da “compensazione sociale” per gli obrobbi approvati.

Senza alcun pudore, senza la minima vergogna.

Domanda di Pierino: i “cinque” moschettieri della Lega nostrana, che hanno fatto approvare in Consiglio comunale la loro proposta di emendamento con la giustificazione che il 10% della montagna di cemento a farsi sarebbe stata destinata a “case popolari”, ora che la Regione gli ha “smontato il giocattolo”, quale nuova scusa addurranno per far ingoiare ai cittadini di Monopoli lo schifo che sta per nascere nell’area industriale di viale Aldo Moro?

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