Monopoli, 50 anni dopo la tragedia dell’Heleanna. Al Comune, una riproduzione fedele del bassorilievo realizzato dallo scultore Mario Piergiovanni

In occasione del naufragio della nave si misurò il coraggio degli uomini in forze alla marineria monopolitana che, con alto spirito di abnegazione e sacrificio, si prodigarono nel prestare soccorso ad equipaggio e passeggeri della nave in difficoltà. Ciò valse alla città di Monopoli un importante riconoscimento: fu insignita della Medaglia d’Argento al Merito Civile. L’opera, finanziata da Comune e Lions Club, sarà presentata venerdì 2 luglio alle ore 18,30 presso il Castello Carlo V

 

Sarà donata venerdì 2 luglio 2021 alle ore 18:30 al Castello Carlo V una fedele riproduzione realizzata dal Liceo Artistico di Monopoli a cura del prof. Donatello Grassi e, finanziata dal Comune di Monopoli e dal Lions Club Monopoli, del bassorilievo in cemento armato della tragedia dell’Heleanna (ancor’oggi ammirabile sulla facciata laterale del Castello Carlo V ovvero sul Molo Margherita che fu “tetto dell’avvenimento”) gratuitamente plasmato dallo scultore Mario Piergiovanni di Bari a memoria dell’eroica azione compiuta dagli uomini in forze alla marineria monopolitana con cui si misurò il loro coraggio nel prodigarsi, con alto spirito di abnegazione e sacrificio, nel prestare soccorso ad equipaggio e passeggeri della nave in difficoltà; ciò valse alla città di Monopoli un importante riconoscimento: fu insignita della Medaglia d’Argento al Merito Civile (sfoggiata sul Gonfalone durante le cerimonie istituzionali).

Quest’anno, infatti, ricorre il 50° anniversario dal naufragio del traghetto greco che, sulla tratta Ancona-Patrasso, si incendiò il 28 agosto 1971, a causa di un incendio divampato a poppa, dalle cucine, mentre si trovava a 25 miglia nautiche a nord di Brindisi e a 9 miglia nautiche a largo di Torre Canne, provocando 41 vittime: 25 morti e 16 dispersi di diversa nazionalità (tra cui italiani, francesi e greci) e circa 270 feriti (molti dei quali, ricoverati presso l’ospedale “San Giacomo” di Monopoli).

Per l’occasione, interverranno il Sindaco di Monopoli, Angelo Annese, l’Assessore alla Cultura, Rosanna Perricci, il dirigente del Liceo Artistico, prof. Lello Buonsante, l’autore, il prof. Donatello Grassi, e il presidente del Lions Club Monopoli, Luisa Barnaba.

 

Il bassorilievo in cemento armato realizzato gratuitamente dallo scultore Mario Piergiovanni di Bari a memoria di quest’eroica azione, sulla facciata laterale del Castello Carlo V ovvero sul Molo Margherita che fu “tetto dell’avvenimento”
 

 

QUEL MALEDETTO GIORNO

Le cronache (tra cui alcune a firma del prof. Walter Laganà, già Sindaco della Città di Monopoli) sulla Gazzetta del Mezzogiorno – forniteci dal nostro affezionato lettore Cav. Nicolò Rizzi (in foto, figlio di uno degli eroi) – raccontano che l’Heleanna era un’ex petroliera adattata a nave-traghetto, sulla quale c’erano passeggeri per due traghetti: 1174 (escluso i dispersi); ergo, erano state imbarcate circa 600 persone oltre il limite di sicurezza. “La nave maledetta poteva imbarcare al massimo 620 persone e non 1174, quanti ne sono stati accertati sinora (compresi i 24 morti ed esclusi i dispersi), né tanto meno 1017 – si legge in un articolo datato 30 agosto – come era scritto nel telex del ministero della Marina ellenico!”. Proprio quest’ultimo fece inoltre sapere che a bordo tutto funzionava alla perfezione: “c’erano apparecchiature anti-incendi, cinture di salvataggio, battelli gonfiabili ed altri mezzi…”, anche se una testimonianza raccolta smentisce clamorosamente il tutto.

Tuttavia, pare che “la nave, anziché salpare da Patrasso alle 24 di giovedì, come era previsto, era salpata alle 10 del mattino di venerdì, costringendo i passeggeri ad attendere l’imbarco per tutta la notte. Sulla Heleanna – si legge in un altro servizio giornalistico – si saliva anche senza prenotazione, come sul treno o sul tram, e per questo non esisteva una precisa lista dei passeggeri”.

 

GLI SVILUPPI

Per l’accaduto, il comandante Demetrios Antypas (43 anni all’epoca dei fatti) fu arrestato dalle autorità italiane mentre cercava di rimpatriare di nascosto sotto l’accusa di omicidio plurimo colposo e omissione di soccorso, mentre arrivarono innumerevoli attestati di stima – anche dalla Germania e dall’Austria – alla città di Monopoli (guidata dal Sindaco Angelo Menga) per l’assistenza ai naufraghi.

Tra le onorificenze dell’ordine al merito della Repubblica Italiana a favore del personale militare e civile che si prodigò in occasione del disastro, furono assegnate al caponocchiero di prima classe Francesco Ferilli di Taranto, comandante motozattera 1001, cavaliere ufficiale; motobarca da pesca S. Cosimo: marinaio Donato Rizzi 46 anni di Monopoli, cavaliere (nominato socio benemerito dell’ANMI – Gruppo di Monopoli il 30 gennaio 1972); motobarca da pesca Angela Danese: capobarca Raffaele Danese, 40 anni di Monopoli, cavaliere ufficiale; motorista Filippo Danese, 38 anni di Monopoli, cavaliere.

Paola Calabretto

Giornalista iscritta all'Ordine dei Giornalisti; Guida Turistica abilitata dalla Regione Puglia; Direttore Responsabile della Testata Giornalistica "The Monopoli Times"; Organizzatore e moderatore di eventi culturali "Enhance your dower".