#ioapro, solidarietà da parte di “Monopoli al Centro” ai commercianti

“Riaprire in sicurezza ma soprattutto agire in maniera forte sui ristori che possano restituire dignità ad una intera categoria a cui oggi va tutta la nostra solidarietà”

È passato oltre un anno dall’inizio dalla pandemia e a distanza di tutto questo tempo le saracinesche di molti negozi sono ancora abbassate. Per questo il gruppo consiliare di “Monopoli al Centro” esprime la propria vicinanza a tutti gli operatori che mercoledì 7 aprile 2021 sono scesi in piazza anche nella nostra città per manifestare pacificamente e far sentire il proprio grido di disperazione.
“Dopo una estate che ha riportato la situazione quasi alla normalità, da circa sei mesi le attività alternano chiusure a riaperture. Una situazione che non consente di programmare le attività e il lavoro con notevoli conseguenze sulla situazione economica dei nostri operatori – scrivono in una nota – La zona rossa nella quale la Puglia si è ritrovata nell’ultimo mese a causa di una situazione dei contagi e sanitaria molto difficile ha complicato ulteriormente la situazione. Una zona rossa che ha chiuso molte attività, lasciandone aperte altre in una evidente disparità di trattamento. Perché la percezione che si ha è quella di una zona rosso chiaro nella quale tanta gente ha un motivo valido per uscire con le attività chiuse e altre aperte perché ritenute essenziali. Ci chiediamo a questo punto quale sia la differenza tra le prime e le seconde visto che il rispetto delle regole anticontagio che abbiamo imparato da un anno potrebbe consentire una graduale riapertura in sicurezza.
Bene ha fatto il Sindaco Angelo Annese a farsi promotore di un dialogo tra i sindaci del territorio e le istituzioni regionali; accogliamo, altresì, con favore il primo segnale di svolta arrivato mercoledì dal Ministro Gelmini sulla possibilità di riaprire alcune attività dal 20 aprile. Ma è ancora poco perché dopo un anno di pandemia occorre fare molto di più per non distruggere definitivamente il tessuto produttivo. Riaprire in sicurezza ma soprattutto agire in maniera forte sui ristori che possano restituire dignità ad una intera categoria a cui oggi va tutta la nostra solidarietà”.