Monopoli, si rifiuta di sottoporsi a TSO, lanciando vasi e pietre dal balcone. Gli agenti di Polizia Locale irrompono in casa e li aggredisce con un coltello ed una pietra di circa 2 kg

Dispiegamento di forze dell’ordine nel centro abitato

Nel pomeriggio (1° marzo 2021), nel centro abitato di Monopoli, l’attenzione dei passanti è stata richiamata da un insolito dispiegamento di forze dell’ordine, a cui si è assistito in via Luigi Indelli, dove è stato eseguito un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) disposto dal Comune di Monopoli, con provvedimento del Sindaco, nei confronti di una donna di sessant’anni.

Sul posto, erano presenti una camionetta e un pick-up dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Monopoli, un’automedica dei sanitari del 118 e, agenti di Polizia Locale.

AGGIORNAMENTO CON DETTAGLI

Alle ore 15.00 di ieri, al numero telefonico della Centrale Operativa del Comando di Polizia locale , è pervenuta la richiesta di intervento da parte del medico del 118 e della responsabile del CSM di Monopoli per una signora di 60 anni da trattare obbligatoriamente con cure mediche per problemi psichici. La signora, che già in passato sarebbe stata sottoposta a cure, si presentava particolarmente irascibile e si è subito barricata all’interno del suo appartamento, rifiutando il trattamento e minacciando dal balcone gli agenti, nel frattempo giunti, e il personale sanitario con pietre e vasi.
È stato necessario anche l’intervento dei Vigili del Fuoco per riuscire ad aprire la serratura ed entrare in casa; quando gli Agenti sono entrati, hanno trovato il paziente ad aggredirli con tanto di coltello ed una pietra di quasi 2 kg di peso.


“Un intervento particolare e alquanto pericoloso in cui i colleghi impegnati hanno saputo gestire al meglio ed in sicurezza il rischio – e’ quanto dichiarato dal Comandante del Corpo Michele Cassano, il quale ha spiegato i dettagli di un intervento eseguito ieri pomeriggio dagli Operatori della PL. È stato grazie agli strumenti di autotutela in dotazione agli operatori (bastone distanziatore, spray urticante, giubbotto anti perforazione -gap, e guanti anti taglio) che si è evitato il peggio per l’incolumità della paziente, degli operatori sanitari e degli Agenti che, prontamente, sono riusciti a disarmare con il distanziatore la signora ed ad immobilizzarla con le dovute tecniche previste”.
“La sicurezza degli Operatori negli interventi dei TSO – conclude il Comandante Cassano – è uno dei temi molto importanti e delicati per la polizia locale, che richiede elevata professionalità nonché strumenti idonei per poter affrontare al meglio situazioni di lavoro particolari. Alla necessaria strumentazione deve sempre affiancarsi una formazione continua con corsi di autodifesa a cui il personale partecipa con cadenza periodica.”
Dopo circa due ore, si riusciva a convincere la paziente a prendere i suoi effetti personali e a seguire i sanitari nell’autolettiga del 118 con destinazione reparto psichiatrico di Putignano per sottoporsi a TSO.