Il “Presepe Marino” del monopolitano Luigi Sorino tra i 100 Presepi in Vaticano

È stato ricavato scolpendo, modellando e decorando un tronco d’albero trasportato dalle correnti marine a cala Susca

 

Ci sarà tempo fino a domenica 17 gennaio 2021 per visitare la III^ edizione della mostra allestita presso il Colonnato di Piazza San Pietro a Roma dei “100 Presepi in Vaticano” e poter ammirare da vicino il “Presepe Marino” del monopolitano Luigi Sorino ricavato scolpendo, modellando e decorando un tronco d’albero trasportato dalle correnti marine sulle spiagge di Monopoli.

Una sorpresa inaspettata per lo stesso Luigi, figlio e nipote di falegnami – che, a Monopoli, avevano la più grande falegnameria della città (quella dei Sorino in piazza Milite Ignoto) – ma macchinista in ferrovia ormai in pensione da quattordici anni e che, nonostante in vita sua non abbia mai preso martello e scalpello, tutt’ad un tratto, è diventato presepista per passione, sbocciata durante il primo lockdown quando era vietato uscire di casa; essendo un tipo dinamico, che pratica sport e coltiva diversi hobby, per lui era impensabile rimanere a guardare la tv assieme a sua moglie. Ed è così che tutto ha avuto inizio…

«Abito in zona Pantano, a 50 metri dal mare, e a gennaio – ci racconta – fu organizzata un’iniziativa di pulizia delle spiagge, alla quale partecipai: eravamo in pochi ed abbiamo ripulito l’arenile di cala Susca dai rifiuti e mi è venuta l’idea di portarmi un tronco (trovato in spiaggia) a casa, dove ho un piccolo laboratorio. Io uscivo di casa grazie alla mia cagnetta per portarla a spasso; mi è capitato tra le mani quel tronchetto speciale che mi ha incuriosito e vi ho realizzato un presepe. Vedendo il risultato, decisi di tornare in spiaggia e così ne ho realizzati altri venticinque. Ogni volta c’era un qualcosa da perfezionare: mi sono dedicato all’illuminazione, online ho acquistato personaggi da 3 cm e mezzo ed alla fine, vedendo i risultati, guardandoli, mi sono innamorato di quest’hobby e dei presepi perchè, oltre al fatto dell’originalità, sono abbastanza belli a tal punto che, ad ottobre, decisi di allestire una mostra di “Presepi Marini” nella Chiesa di San Salvatore». In quei 3/4 giorni, Luigi ricevette diverse attestazioni di stima, soprattutto di turisti che lasciarono le proprie recensioni: «quando le ho lette è quasi scappata la lacrimuccia – rivela – e questo mi ha incoraggiato a proseguire».

Nel frattempo, suo figlio Angelo e sua moglie (che vivono a Roma) sono tornati in vacanza in Puglia e si sono innamorati di quel “Presepe Marino” che, realizzato in legno trovato sulla spiaggia, ha casualmente assunto la forma di un peschereccio, a tal punto da diventare il loro regalo di Natale. Ed è su loro iniziativa che, di nascosto al nostro presepista, hanno inoltrato domanda di partecipazione alla mostra.

Una grande incredulità è stata quella provata da Luigi nel venire a conoscenza che tra i “100 Presepi in Vaticano” era stato selezionato anche il suo: «Non ci credevo: è un qualcosa nato così, non sono un professionista – dichiara con umiltà – non è facile intagliare; il legno che ha vissuto più in acqua che sulla terraferma è un po’ fragile. Ho appena terminato il ventiseiesimo presepe – racconta – l’ho finito proprio questa sera. Quando lo martellavo con lo scalpello, usciva l’acqua e nel tronco ho trovato dei sassi forse intrappolati dalle radici, anche di 5/6cm. Perciò con martello e scalpello – rivela – il legno che ho rimediato è così fragile che basta una martellata più forte per rovinare tutto».