Focolaio in RSSA a Monopoli, l’On. Palmisano e la Cazzorla chiedono il commissariamento della struttura

Le due pentastellate denunciano: “situazione ormai fuori controllo


«Situazione ormai fuori controllo al Regina Pacis di Monopoli. Le autorità di competenza, anche a livello sanitario, intervengano». E’ questa la richiesta dell’ On. Valentina Palmisano e della consigliera comunale di Monopoli Sonia Cazzorla, entrambe del Movimento Cinque Stelle, in merito a quanto si verifica ormai da oltre tre settimane nella stessa residenza socio sanitaria assistenziale, con un aumento rapido di contagi da Covid-19 per ospiti ed operatori. «Il lungo elenco di decessi. Le difficoltà nella gestione delle attività quotidiane. Personale contagiato prima di firmare il contratto di lavoro. Turni di lavoro massacranti per i dipendenti. Riteniamo- spiegano Palmisano e Cazzorla- che sia quanto mai opportuno che il Dipartimento Promozione Salute della Regione, disponga un commissariamento. Non ci sono più le condizioni da parte della struttura organizzativa a capo della Rssa nel poter garantire la gestione giornaliera. E’ necessario che personale dell’Asl venga assegnato temporaneamente al Regina Pacis per fronteggiare l’emergenza sanitaria, e soprattutto una situazione di difficoltà costante per gli ospiti e per i dipendenti». Numeri che richiedono un intervento straordinario a supporto anche delle famiglie dei pazienti ospitati e del personale. «Troppe difficoltà che vanno valutate con i tecnici del Sisp (servizio di igiene e sanità pubblica) e dello Spesal (servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell’Asl di Bari per una pianificazione delle attività in questa grave fase di emergenza. Noi -concludono l’on. Valentina Palmisano e la consigliera Sonia Cazzorla- continueremo a monitorare giornalmente l’intera vicenda. Chiediamo provvedimenti immediati a tutela della salute degli ospiti della Rssa e del personale. In caso contrario siamo pronte a denunciare in Procura quanto continua ad avvenire al Regina Pacis di Monopoli».