Sociale, le recriminazioni delle famiglie con soggetti autistici

Il Presidente dell’ANGSA Monopoli Onlus Antonio Paulangelo elenca le criticità rimaste ancora irrisolte

Le famiglie con soggetti autistici continuano a sentirsi “abbandonate” al proprio destino.

Sarebbero diverse le criticità rimaste, ad oggi, ancora irrisolte, che il Presidente dell’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori di Soggetti Autistici) Monopoli Onlus, Antonio Paulangelo, torna a rilevare in un’intervista esclusiva rilasciata alla nostra redazione di “The Monopoli Times”.

Il Presidente ANGSA imputa al Comune di Monopoli il fatto che, per la Regione, il fabbisogno per le persone disagiate, nell’Ambito Sociale Territoriale Conversano – Monopoli – Polignano a Mare , sarebbe completo ed invece non sarebbe affatto così: «come fa ad esserlo – evidenzia Paulangelo – se nel nostro territorio non abbiamo nulla?!».

«Di “S. Bartolomeo” – aggiunge Paulangelo – neanche un accenno: sono senza autorizzazione sia “S. Bartolomeo” che il centro “La vita è bella” della Cooperativa S. Bernardo; del PEBA non si sa più nulla, così come del progetto di eliminazione delle barriere architettoniche» osserva il Presidente ANGSA, accennando anche al problema della riabilitazione, per cui ci si reca ad Ostuni e Noicattaro.

Ergo, per comprendere quali siano i servizi necessari (tra cui si menzionano anche gli scivoli per disabili con passerelle per accedere alle spiagge libere), si suggerisce un censimento dettagliato su tutte le disabilità, da ottenersi interagendo con la psichiatria, i Servizi Sociali che si occupano dell’assistenza specialistica scolastica di studenti disabili e conoscono le loro patologie e, invece, per gli adulti, fare un conteggio a ritroso, interagendo con il CSM e gli educatori, il servizio di assistenza specialistica scolastica di studenti disabili della Città Metropolitana di Bari.