Musiche composte dal monopolitano Giorgio Spada nel documentario “Steinbeck e il Vietnam in guerra”

L’ex consigliere comunale con delega alla Cultura ed alle Politiche Giovanili: «É un onore per me lavorare con chi produce contenuti di tale spessore culturale»

 

Sono state composte dal monopolitano Giorgio Spada (già consigliere comunale con delega alla Cultura ed alle Politiche Giovanili nell’Amministrazione Romani 2013-2018) le musiche presenti nel documentario Steinbeck e il Vietnam in guerradi Nene Grignaffini e Francesco Conversano, andato in onda in prima visione su Rai Storia mercoledì 6 maggio alle ore 21:10, che ruota intorno al reportage dello scrittore John Steinbeck (premio Nobel per la Letteratura nel ’62 ed autore di un resoconto dettagliato del conflitto nel sud-est asiatico, che ha segnato una generazione lasciando ferite nel tessuto connettivo americano e occidentale) sulla guerra in Vietnam “vista da vicino”, alla sua volontà di raccontarla “in maniera oggettiva”, alle sue solide convinzioni del valore dei soldati americani e alla necessità dell’intervento in quel conflitto che caratterizzarono la prima parte dei suoi articoli.

Tra il dicembre del 1966 e l’aprile del 1967 lo scrittore John Steinbeck seguì da vicino il conflitto al fianco dei militari americani in Vietnam, come inviato di guerra.

Il suo reportage, 58 dispacci dal fronte, fu pubblicato sul quotidiano Newsday, sotto forma di lettere indirizzate ad Alicia, moglie di Harry Frank Guggenheim, proprietario ed editore del giornale. Anni dopo, le lettere di Steinbeck furono raccolte e pubblicate in un libro: “Vietnam in Guerra. Dispacci dal fronte”. John Steinbeck, scrittore di successo, simpatizzante del partito democratico, legato da una profonda amicizia al Presidente Johnson con il quale sosteneva l’integrità e il valore dei soldati in guerra, era convinto come molti americani, che l’intervento militare in Vietnam servisse a “difendere la libertà di una piccola nazione coraggiosa dall’invasione comunista”. Quella guerra avrebbe inoltre fatto emergere il meglio dell’America, e il Paese, affrontando quella sfida, si sarebbe rigenerato.

Appagato, il musicista Spada per aver offerto il proprio contributo al lavoro che, intervistato in esclusiva dalla nostra redazione di “The Monopoli Times”, ci racconta come tutto è iniziato: «Nell’ottobre del 2017 – spiega – ho consolidato i rapporti con Rai Com per la produzione di colonne sonore per le emittenti Rai e ho siglato il mio primo contratto per la realizzazione della serie degli speciali di Rai Storia del 2018, dedicata al famoso maxi processo di Palermo intitolata “Maxi, il grande processo alla mafia”. La serie ha vantato una vastissima utenza di spettatori oltre ad un clamore mediatico nazionale enorme; sono intervenuti il Presidente Mattarella, il Presidente Nazionale Anti Mafia, assieme al regista Graziano Conversano e alla sorella di Giovanni Falcone in conferenza presso la sede Rai di Viale Mazzini a Roma. Da allora ho iniziato a collaborare assiduamente con il comparto di Rai Cultura e quindi Rai Storia, con Rai 3, per “Presadiretta” e con alcuni programmi in onda su Rai 1. Da qui – prosegue Spada nel racconto – e dunque dall’ascolto dei brani già creati e sincronizzati per i programmi di queste emittenti, è nato il contatto con la società di produzione Movie movie che ha chiesto a Rai Com di poter utilizzare musiche di mia composizione per il documentario sul Vietnam, basato sui racconti del premio Nobel Steinbeck, in onda su Rai Storia mercoledì 6 maggio alle ore 21:10, per la regia di Francesco Conversano e Nene Grignaffini. Rai Storia è una emittente nazionale che adoro per qualità di contenuti ed è un onore per me lavorare con chi produce contenuti di tale spessore culturale, insomma è un onore lavorare per il comparto di Rai Cultura più in generale, andare in onda appena dopo Paolo Mieli, è come sentirsi a casa, guardando quello che si guarda di solito, svolgendo il lavoro dei propri sogni, perché lì c’è la tua firma, il tuo nome – aggiunge Spada, raccontando di altri progetti – Ho anche creato un collettivo di musicisti chiamato Alaska Newton (abbiamo una pagina su Facebook), per allargare gli orizzonti, in cui ho incluso le figure dei talentuosi amici, chitarristi e co-autori Luciano D’Arienzo e Fabrizio Corbacio, entrambi monopolitani, e di Leo Gadaleta, violinista e violista barese. La vita sorride sempre quando la Cultura chiama e il lavoro diventa un divertimento molto soddisfacente e interessante!» conclude il musicista, invitando anche a vedere “Dei delitti”, serie bellissima sui killer più efferati e curiosi della storia d’Italia, già visionabile su Raplay.it e riprogrammata occasionalmente dopo le puntate di “Chi l’ha visto” su Rai 3.

PER RIVEDERE LA MESSA IN ONDA DEL DOCUMENTARIO: https://www.raiplay.it/video/2020/05/steinbeck-e-il-vietnam-in-guerra-ee8064a0-45d4-411f-a439-b6a3d3de3978.html