L’appello del Primo Cittadino ai genitori: “aiutatemi a far capire loro che è l’ultimo sforzo che gli chiediamo per non rischiare di vanificare tutto quello che abbiamo fatto finora”

Questa sera, nel suo aggiornamento sull’emergenza Coronavirus, il Sindaco di Monopoli Angelo Annese si è soffermato a parlare della chiusura dello skatepark per via degli assembramenti che si venivano a creare e, per questo, ha lanciato un appello ai genitori: “aiutatemi a far capire loro che è l’ultimo sforzo che gli chiediamo per non rischiare di vanificare tutto quello che abbiamo fatto finora”.

Buonasera a tutti cari concittadini.

🔴 Ieri abbiamo svolto il secondo consiglio comunale in video ed è tutto molto diverso.
Manca tutto il lato umano fatto di uno sguardo con un consigliere, una pacca sulla spalla ad un assessore, un dibattito acceso e costruttivo con l’opposizione, una battuta col dirigente o un sorriso con il giornalista.
Manca tutta la componente umana che in un video non può trasparire ma per fortuna grazie a questi mezzi la macchina amministrativa va avanti.

🔴 Poi sono rientrato a casa, indeciso se scrivere o meno un post per voi, alla fine non l’ho fatto perché ieri ero un pò triste.
Triste perchè ieri ho dovuto disporre la chiusura dell’area dello skatepark della Modugno, un’area a cui io sono particolarmente legato perchè l’ho vista nascere da assessore ai lavori pubblici.
E quell’area sempre così popolata per me è sempre stato motivo di orgoglio, aver regalato un’area così per i ragazzi è stato per me un successo.
Chiuderla e dire ai ragazzi che non è ancora il momento per me è dura.
È dura perchè io quel bisogno di libertà e quel bisogno di stare all’aria aperta li conosco molto bene.
Io ho sempre vissuto in campagna e pensare a me adolescente costretto in casa è contro natura.
Non c’è una logica in quello che stiamo vivendo ma purtroppo è capitato a noi ed è tutto vero.

Fino a 2 mesi fa la sveglia suonava presto, la mattina si andava a scuola, il pomeriggio si studiava e si facevano attività solitamente sportive. Dov’è finito tutto questo? Quella normalità che tanto ci pesava, quanto vorremmo riaverla?
Adesso le lezioni si tengono a distanza, le giornate sono tutte uguali e non ci sono attività e sopratutto non ci sono gli AMICI.
Ragazzi, bambini, adolescenti, vi chiedo pazienza. Siamo a buon punto ma non è ancora finita, serve ancora un po’ di sacrificio.
Quest’anno probabilmente sarete tutti promossi ma questo non basta per ricompensarvi di tutto ciò che vi è stato tolto.

Adesso chiedo a voi genitori, aiutatemi a far capire loro che è l’ultimo sforzo che gli chiediamo per non rischiare di vanificare tutto quello che abbiamo fatto finora, è lo sprint finale per tornare alla nostra vita.

Stasera vi lascio con un piccolo aneddoto che mi è successo oggi.
Ho chiesto ad Alice: “ti va di andare a trovare i nonni?”
Alice dubbiosa: “papà ma è finito tutto?”
No Piccola mia, ancora no, ma ce la faremo, presto finirà!!!