Campionamento eseguito dal personale della locale Capitaneria di Porto a Cala Verdegiglio

In questi giorni, anche a Monopoli, si assiste ad un insolito fenomeno che si sta verificando lungo tutta la costa da Mandredonia ad Ostuni: la presenza di scie rossastre in mare, addebitabili a microfioritura algare.

Per vederci a fondo, oggi, personale della locale Capitaneria di Porto, guidata dal Comandante T.V. (CP) Adriana Prusciano, ha eseguito un campionamento a Cala Verdegiglio.

Se confermato, si tratterebbe di fioritura massiva algale denominata “noctiluca scintillans”, appartenente alla classe Dinoficee; stesso fenomeno registrato, nei giorni scorsi, a Manfredonia, così come ha fatto sapere la locale Capitaneria di Porto dopo quanto comunicato, a seguito dalle analisi di laboratorio, dall’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la protezione dell’Ambiente – Dipartimento di Foggia.

LA NOCTILUCA SCINTILLANS

Da un approfondimento dell’ARPA FVG emerge che la Noctiluca scintillans è un’alga unicellulare appartenente al gruppo tassonomico dei Dinoflagellati, caratterizzata da un solo flagello trasversale e da un tentacolo striato che si estende posteriormente. È una specie prevalentemente eterotrofa, ovvero si nutre di altri organismi, quali diatomee, ciliati, uova di pesce e di sostanze organiche in sospensione che fagocita all’interno dei suoi vacuoli.

La fioritura di Noctiluca scintillans è associata alle maree rosse, anche se non sempre la specie assume colorazione rossastra, e alla conseguente morte di pesci e invertebrati marini.

Il bloom, solitamente inizia a verificarsi nel periodo primaverile, quando l’aumento di temperatura favorisce la crescita algale, per poi arrestarsi nel periodo più caldo dell’estate per l’effetto inibente della lunga esposizione alla luce solare. La tossicità sugli altri organismi marini non viene esplicata tramite la formazione di tossine, come fanno invece altre specie di dinoflagellati, ma attraverso l’escrezione di ammoniaca e il consumo di ossigeno. L’alga non è pericolosa per l’uomo.

Questa specie è anche nota per la bioluminescenza notturna delle acque marine.