Manisporche risponde alla lettera aperta di “Monopoli al Centro”

“La lista di Pasqualone cambia casacca e si apre la strada verso Emiliano”


Lettera aperta di “Monopoli al Centro” ai cittadini ed alle forze politiche di Monopoli


Non si utilizzi il virus per ridisegnare scenari che poco hanno a che fare con le enormi difficoltà di questi giorni

Dietro la lettera aperta di “Monopoli al Centro” ai cittadini ed alle forze politiche di Monopoli, secondo Manisporche ci sarebbe la volontà di spianarsi la strada per una candidatura a sinistra in occasione delle prossime Regionali.

In risposta all’appello lanciato dal primo partito di maggioranza, Manisporche mette in evidenza una serie di criticità con cui la città di Monopoli si trova a fare i conti: “ci saremmo aspettati un invito a una partecipazione reale“.

Manisporche sul comunicato della lista “Monopoli al Centro” del 10 aprile 2020

COME SI STRUMENTALIZZA UNA PANDEMIA

La lista di Pasqualone cambia casacca e si apre la strada verso Emiliano

Consiglieri, assessori, referenti politici di “Monopoli al Centro”, è di assoluta evidenza che da più di un mese la minoranza ha taciuto. Sì, siamo restati in silenzio lasciando che il Sindaco Annese potesse affrontare l’emergenza sanitaria. Ci siamo resi disponibili a possibili consultazioni, che non ci sono mai state, pur avendo nella nostra compagine competenze in campo sanitario e del welfare. Pazienza. Ma che ora ci si dica di annacquare la normale dialettica politica, funzionale al normale andamento delle istituzioni, ci sembra davvero troppo.

Non abbiamo notato, in queste lunghe ore di silenzio e ascolto, reclami fuori luogo, polemiche o ancor peggio strumentalizzazioni. Per cui, stupiti e perplessi, chiediamo ai firmatari dell’appello, ma soprattutto ai nostri concittadini se:

  • dovremmo tacere sui “fumi intossicanti” -come li chiamano i monopolitani angosciati- che continuano a imperversare sul territorio anche dopo il sequestro della Pipeplast e il grande clamore mediatico delle dichiarazioni del Sindaco e dell’Arpa. Già da tempo, abbiamo chiesto al Sindaco di rivolgere un “appello al buon senso” alle realtà produttive impattanti della nostra area industriale, per andare incontro alle segnalazioni dei cittadini chiusi in casa e costretti a serrare porte e finestre. Lo avevamo chiesto proprio nel rispetto del suo ruolo di “Sindaco di tutti”, e senza polemiche. Neanche una risposta.
  • dovremmo tacere sul servizio di raccolta dei rifiuti e sulle difficoltà di vario genere che gli operatori ecologici e i condomini stanno riscontrando.
  • dovremmo tacere sulla mancanza di strategie per aiutare le fasce deboli che non sia solo la distribuzione degli aiuti governativi. Quali azioni si pensa di mettere in campo per dare ai cittadini, ai piccoli imprenditori e ai commercianti nostrani, la possibilità di esistere nel momento in cui potrà avvenire la ripartenza economica del territorio?
  • dovremmo tacere perplessità e osservazioni su un PUT (piano urbano del traffico) tanto atteso e fatto passare in sordina, senza l’informazione necessaria a redigere contributi migliorativi

Con pazienza e compostezza, stiamo attendendo l’avvio dei lavori delle Commissioni, azione dovuta ancor più che da richiedere, quasi fosse un’elargizione della maggioranza. E non ci soddisfa affatto l’accoglimento della proposta avanzata dal PD. Anzi, questa apertura, unita all’esaltazione delle mosse effettuate dal presidente Emiliano e dal governo regionale, ci fa provare un acre odore di indebite manovre preelettorali.

Infine, non possiamo non notare che da un lato si fa appello alla coesione e alla collaborazione di tutti, mentre dall’altro si tenta di scompaginare maggioranza e minoranza, stravolgendo gli schieramenti politici e la volontà degli elettori per giochi di poltrone e di potere. L’appello all’unità sembra proprio una foglia di fico per coprire la vera intenzione e cioè semplicemente saltare su quello che nei pronostici appare il carro vincente.

Dalla squadra di Annese, con più trasparenza e lealtà politica, ci saremmo aspettati un invito a una partecipazione reale e non un “Chiesasalvatutti”, teso a farci addormentare nelle nostre case per far giocare solo chi conta.

Con la responsabilità che ci ha sempre contraddistinto, lavoreremo fortemente per il rilancio della nostra città. In piena sinergia con le istituzioni e con spirito pienamente costruttivo, non rinunciando ad esprimere il nostro pensiero. Su questo possono stare sicuri i nostri concittadini, ancor prima che i referenti di Monopoli al Centro; ma non si utilizzi il virus per ridisegnare scenari che poco hanno a che fare con le enormi difficoltà di questi giorni.

Movimento Manisporche