ULTIM’ORA – Emergenza Coronavirus, il Sindaco di Monopoli chiede tolleranza zero per chi ingiustificatamente non resta a casa

Il Primo Cittadino torna ad aggiornare la cittadinanza sull’emergenza Coronavirus

Nel suo ormai consueto aggiornamento quotidiano, il Sindaco di Monopoli AngeloAnnese torna ad aggiornare la cittadinanza sull’emergenza Coronavirus, asserendo di condividere il pensiero di tanti monopolitani riguardo la necessità di continuare ad effettuare controlli per impedire le uscite ingiustificate e, di aver chiesto tolleranza zero per chi, senza comprovate esigenze, non resta a casa.

Buonasera a tutti,
eccomi qui per il nostro consueto appuntamento al termine di questa giornata molto impegnativa.

🔴 Ormai da domenica stiamo lavorando incessantemente e siamo alle battute finali della stesura del regolamento per la distribuzione dei famosi buoni a sostegno.
Stiamo focalizzando la nostra attenzione sulla possibilità di raggiungere quante più persone possibili cercando di allargare le maglie per aiutare anche chi ha avuto una situazione sopraggiunta di difficoltà economica.
Nei prossimi giorni vi comunicherò tutte le modalità di accesso.

🔴 In tanti dopo il mio post sfogo di ieri mi avete scritto:
Bisogna multare, bisogna fare le sanzioni.
E questo francamente lo penso anche io infatti da tempo ho chiesto TOLLERANZA ZERO.
Però quando poi mi sono interfacciato con le forze dell’ordine, mi sono scontrato un po’ con la realtà perché mi dicono:
Sindaco, è legittimo multare una persona che è andata al supermercato? No.
Sindaco, è legittimo multare una persona che è andata a portare il cane a espletare i suoi bisogni? No.
Sindaco, è legittimo multare una persona che è andata al medico per farsi prescrivere le medicine? No.
Sindaco, è legittimo multare una persona che è andata a prelevare i soldi al bancomat? No.
Sindaco, è legittimo multare una persona che è andata a fare assistenza al genitore bisognoso? No.
Questo per dirvi che va bene fare i controlli, va bene aumentarli ma purtroppo, dato che esiste la possibilità per uscire per le motivazioni che sappiamo, io devo affidarmi anche al BUON SENSO e alla collaborazione di tutti.
E per questo vi faccio un grande appello:
usiamo il buon senso e restiamo a casa, usciamo solo per le ragioni strettamente necessarie.
Se il buon senso non vi accompagnerà, sarò costretto a limitare ancora di più la nostra libertà di movimento.

🔴 Oggi ho aderito all’iniziativa promossa da ANCI e alle 12 ho osservato davanti al Municipio un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del coronavirus.
Abbiamo posto le bandiere a mezz’asta e ho vissuto un momento molto intenso ricordando innanzitutto le due vittime della nostra città.
Il mio pensiero poi è andato a tutte le storie che stanno dietro i numeri.
Parliamo ogni giorno di 1, 10, 300 decessi ma dietro questi numeri ci sono le persone con le loro storie.
Ci sono purtroppo persone che hanno dovuto affrontare l’esperienza della morte in completa solitudine e parenti che non hanno potuto dare l’estremo saluto ai loro congiunti.
Questo è l’aspetto più terribile di questo maledetto, non poter avere una carezza o una stretta di mano nel momento più duro, nel momento del trapasso.
Proprio per questo vi invito, e lo faccio col cuore in mano, a non permettere al maledetto di camminare nella nostra città.
È nella nostra possibilità non dargli gambe sulle quali camminare e polmoni da contagiare.
Facciamolo per noi e per tutti quelli che amiamo:
RESTIAMO A CASA.