Emergenza Coronavirus, la Confesercenti chiede la sospensione delle tasse comunali su attività commerciali e suggerisce di aprire un tavolo di crisi

Sottoposte all’attenzione del Sindaco di Monopoli Angelo Annese una serie di proposte

L’emergenza Coronavirus che stiamo vivendo ha inevitabilmente generato tutta una serie di ripercussioni di carattere economico che hanno indotto la Confesercenti Metropolitana – Terra di Bari a produrre un documento inviato a tutti i Sindaci dei Comuni della Provincia di Bari, con cui si chiede alle singole Amministrazioni di mettere in atto una serie di agevolazioni di carattere fiscale e di semplificazione di iter burocratici per le attività commerciali duramente colpite dalle misure di contenimento del contagio epidemiologico da COVID-19, emesse dal Governo nelle ultime settimane.

Un grido d’aiuto rivolto anche al Sindaco di Monopoli Angelo Annese per il tramite del referente territoriale Rocco Di Meo.

Oltre a richiedere la sospensione delle tasse comunali su attività commerciali, si suggerisce l’opportunità di aprire un tavolo di crisi entro il quale discutere delle proposte formulate.

Nello specifico, nel documento – protocollato in data 25 marzo 2020 – si richiede l’emanazione, ai sensi dell’art.112 del D.L. n.18/2020, di appositi Provvedimenti di Giunta in via amministrativa volti alla:

  1. adozione di misure eccezionali, necessari a contrastare gli effetti dell’emergenza COVID-19 sul sistema economico e produttivo della città,
  2. mantenimento dei servizi commerciali essenziali per la cittadinanza,
  3. semplificazione delle procedure amministrative nel rapporto con le imprese/utenti,
  4. agevolazione finanziaria per le attività produttive.

Più nel dettaglio, anche attraverso l’utilizzo dei fondi disponibili sugli specifici capitoli di spesa del Bilancio Comunale, oltre che impegnando le maggiori risorse rivenienti dal citato art.112 del D.L. n.18/2020, la Confesercenti propone:

  •  per i fitti attivi relativi ai locali ad uso non abitativo di proprietà comunale, di disporre l‘esenzione dal pagamento del canone di locazione, per il periodo in cui i DPCM hanno disposto la chiusura delle attività;
  •  di disporre l’esenzione dal pagamento TOSAP per tutto il periodo in cui i DPCM hanno disposto la chiusura delle attività interessate, ivi incluse quelle operanti nei mercati in sede fissa.

In particolare, con riferimento al canone temporaneo per i “dehors”, relativo al periodo di chiusura e già versato, prevedere la possibilità di utilizzare in compensazione (anche parziale) sul canone ancora dovuto o per successive concessioni;

  •  In relazione alle concessioni per l’occupazione del suolo pubblico con “dehors” rilasciate per l’anno 2019, prevedere, su istanza semplice a mezzo PEC da parte del titolare della concessione, il rinnovo automatico della stessa ed alle stesse condizioni;
  •  Che per le attività colpite venga prevista la riduzione massima possibile dell’aliquota IMU applicata, visto il mancato godimento per alcune settimane, da parte dell’attività imprenditoriali, dell’utilizzo dell’area commerciale;
  •  al fine di compensare (anche parzialmente) il periodo di chiusura delle attività produttive sul territorio, l’erogazione di Agevolazioni alle imprese per:
  1. a) pagamento TARI anno 2020 (prevedere una rimodulazione nel calcolo, facendo riferimento ai reali mesi di apertura delle attività o in alternativa applicando una tariffa agevolata che compensi il disagio sopravvenuto);
  2. b) Contributo Affitto e Utenze commerciali;
  3. c) Interventi di sostegno al reddito per titolari di P. Iva del settore privato.