Fanizzi: “Dopo le nostre diffide, molto comuni pugliesi  hanno deciso di bloccare la sperimentazione sui propri territori”

Popolo della Famiglia di Monopoli a Bari, il 25 gennaio scorso, in occasione della Giornata Mondiale Stop 5G.

Dopo le nostre diffide, molto comuni pugliesi  – commenta il referente cittadino Mirco Fanizzi – hanno deciso di bloccare la sperimentazione sui propri territori; non può esserci scienza senza confronto, nè politica senza ascolto. Il governo cittadino dovrebbe prendere spunto dagli altri Comuni. Non ci fermeremo e continueremo a formare e a informare la popolazione sulle pericolosità del 5G”.

Ovunque – spiega Fanizzi – uno tsunami di microonde millimetriche ci sta sommergendo; l’aumento del rischio di tumori del cervello, del nervo vestibolare e della ghiandola salivare sono associati all’uso del telefono cellulare. Nove studi (2011-2017) segnalano un aumento del rischio di cancro al cervello dovuto all’uso del telefono cellulare. Quattro studi caso-controllo (2013-2014) riportano un aumento del rischio di tumori del nervo vestibolare. Preoccupazione per altri tumori: mammella (maschio e femmina), testicolo, leucemia e tiroide. Sulla base delle prove esaminate, è nostra opinione che l’attuale classificazione delle radio frequenze come cancerogeno per l’uomo (Classe 2B) dovrebbe essere aggiornata a cancerogenico per gli esseri umani (Classe1)“.

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