Una persona tratta in arresto ed altre due denunciate in stato di libertà dai poliziotti del Commissariato di P.S.

In questi giorni sono state rimodulate le attività di prevenzione e repressione del Commissariato P.S. di Monopoli. Intensificati i servizi di controllo del territorio dei poliziotti della Squadra Volante nelle numerose contrade cittadine; particolare attenzione è stata inoltre dedicata alle attività investigative effettuate dal Settore Anticrimine che dispone di personale specializzato nelle indagini delle truffe attuate a mezzo internet. Nelle ultime ore, in particolare, è stata chiusa un’indagine scaturita dalla denuncia di una cittadina residente a Monopoli, originaria della provincia di Verbania. 

La donna, dopo aver effettuato un acquisto in rete utilizzando un noto sito di vendite on line, ha versato la cifra di 300 euro mediante un bonifico bancario. Per alcuni giorni il presunto venditore ha replicato ai solleciti dell’acquirente adducendo scuse per il ritardo della spedizione della merce, per poi cancellare l’annuncio senza spedire l’articolo; la donna ha quindi capito di essere stata truffata ed ha denunciato l’accaduto agli investigatori della Polizia di Stato di Monopoli. 

Le complesse indagini hanno consentito di rintracciare il flusso del pagamento che, appena ricevuto dal truffatore, è stato dirottato su altro conto corrente al fine di ostacolare in modo preventivo eventuali accertamenti delle Forze dell’Ordine. Lo sviluppo delle indagini ha consentito di individuare la postazione IP utilizzata per l’inserimento dell’annuncio e le utenze telefoniche utilizzate dal truffatore per attestarsi nelle piattaforme. Scoperta anche la modalità di registrazione del dominio di posta elettronica del presunto venditore che ha utilizzato un indirizzo mail di un’azienda di Udine. Anche questa volta, mediante ulteriori approfondimenti, è stato accertato che era stato addirittura il legale rappresentante della ditta a realizzare la truffa, individuato anche grazie ad   accertamenti bancari. 

L’uomo, 64 anni, originario di Udine ma residente in provincia di Pordenone, già condannato per reati dello stesso genere ed indagato in diverse città italiane per truffe online, grazie ai numerosi riscontri incrociati è stato individuato quale autore della truffa ed è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

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Notevole l’attività del Commissariato di P.S. di Monopoli, che ha anche attribuzioni di Polizia di Frontiera, nel porto commerciale della città. Verifiche documentali del carico trasportato e della posizione dei “marittimi” sono i controlli che, nei giorni scorsi, hanno interessato, tra le altre, la Motonave “LADY JASMINE”, battente bandiera del Sierra Leone e proveniente da Damietta (Egitto) con a bordo 12 marittimi (9 siriani – 2 indiani – 1 egiziano). Il flusso del 2019, con dati costantemente in crescita nel porto, nel quale vige un preciso piano anti-terrorismo coordinato dall’Autorità di P.S. – il Dirigente del Commissariato -, si è attestato in circa 140 approdi che corrispondono ad altrettante attività di controllo degli uomini della Polizia di Stato; un lavoro poco appariscente ma di fondamentale importanza per la sicurezza del territorio. 

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Nell’ambito degli specifici servizi pianificati per effettuare controlli amministrativi,  nei giorni scorsi è stato effettuato il ritiro, a scopo cautelare, di ben 10 fucili da caccia detenuti da un giovane 20enne che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. 

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Convalidato l’arresto di un giovane, evaso nei giorni scorsi dagli arresti domiciliari e condotto presso il carcere di Bari. La persona, rintracciata dai poliziotti del commissariato di P.S., era dapprima stata ricollocata agli arresti domiciliari, misura cui era sottoposta dopo uno “scippo”, e poi condotta in carcere a seguito dell’aggravamento della misura cautelare.