ULTIM’ORA – Un arresto per evasione a Monopoli

23enne bloccato dalla Polizia di Stato alla Stazione Ferroviaria di Monopoli

Dopo una fuga durata due ore e mezza, è stata bloccata una persona sottoposta agli arresti domiciliari.

In questi ultimi giorni, il Commissariato di P.S. di Monopoli ha potenziato i controlli alle persone sottoposte alle misure restrittive, ovvero agli arresti o detenzioni domiciliari, agli affidati in prova ai servizi sociali. Potenziati anche i controlli alle persone sottoposte alle misure di prevenzione, fra cui il DASPO ovvero al divieto di assistere alle manifestazioni sportive.

Nel corso delle attività espletate il personale dell’Ufficio Controllo del Territorio verificava nel pomeriggio di ieri l’assenza dal suo domicilio del giovane L.C.A. di 23 anni. Il ragazzo era stato sottoposto agli arresti domiciliari a seguito dell’esecuzione della misura restrittiva determinata dalla sua responsabilità nella commissione di uno “scippo” nei mesi scorsi. L’episodio, avvenuto in danno di una anziana donna, aveva destato allarme, in quanto trattasi di un fenomeno sconosciuto a Monopoli, ma le immediate indagini della Polizia avevano poi permesso di individuare il ragazzo, richiedere ed ottenere la misura restrittiva da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Sta di fatto che nella giornata di ieri, una volta scoperta la sua “fuga” scattava immediatamente il piano di ricerche con il concorso del Settore Anticrimine, ovvero del personale investigativo del Commissariato che, dopo poco più di due ore, lo rintracciava all’interno della Stazione Ferroviaria cittadina. Il giovane, per non essere scoperto dai poliziotti aveva cercato di mimetizzarsi coprendosi il capo con il cappuccio della sua felpa, ma ciò nonostante veniva riconosciuto e bloccato immediatamente e arrestato in flagranza di reato.

Nel corso della mattinata si svolgerà il rito direttissimo presso il Tribunale di Bari.

AGGIORNAMENTO del 23 gennaio 2020: Convalidato l’arresto del giovane, evaso nei giorni scorsi dagli arresti domiciliari e condotto presso il carcere di Bari. La persona, rintracciata dai poliziotti del commissariato di P.S., era dapprima stata ricollocata agli arresti domiciliari (misura cui era sottoposta dopo uno “scippo”) e poi condotta in carcere a seguito dell’aggravamento della misura cautelare.

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