“L‘unica soluzione realisticamente fattibile continua ad essere la realizzazione di un sistema diffuso di isole ecologiche stradali”

“IL PORTA A PORTA NELLE CONTRADE VA FERMATO”: è questa la richiesta che il Consigliere comunale di Insieme per Monopoli, Francesco Tamborrino, rivolge al Sindaco e alla Giunta comunale.

Qui di seguito le dichiarazioni del Consigliere:

“Salutiamo con piacere il fatto che dal 6 gennaio sia stata completata l’estensione del porta a porta in tutta l’area urbana. Il perché a suo tempo il porta a porta non sia stato attivato contestualmente in tutta la città resterà un mistero. Un enorme ritardo che nel frattempo ha regalato alla città immagini di degrado assoluto e disagi che nessuno ripagherà. Ci sono ancora cose da migliorare, come l’introduzione di un sistema di tariffazione puntuale in base ai rifiuti effettivamente differenziati, ma anche cose da cambiare, come la possibilità di dotare il centro urbano di isole ecologiche videosorvegliate. Ma archiviata – forse – l’odissea del centro urbano, temiamo che nelle prossime settimane possano aprirsi per i residenti delle campagne scenari ancor più foschi. L’idea di estendere il porta a porta a tutte le utenze dell’agro, con eliminazione dei cassonetti stradali, appare infatti una scelta di complicata praticabilità, per non dire folle, che dimostra ancora una volta come la progettazione di tali servizi sia affidata a soggetti che poco conoscono le peculiarità del nostro territorio, dove ci sono abitazioni, per esempio, che spesso si trovano anche a distanza di chilometri dalla strada pubblica. Ed ancor più assurdo è che tali scelte siano sostenute e incoraggiate da amministratori – Sindaco in testa – che ben dovrebbero conoscere le nostre campagne e le esigenze di chi vi risiede. L’estensione del porta a porta alle residenze dell’agro va quindi fermata, perché non praticabile e rischiosa per le conseguenze che siamo certi ne deriverebbero in termini di decoro urbano. L’unica soluzione realisticamente fattibile continua ad essere la realizzazione di un sistema diffuso di isole ecologiche stradali. Tale soluzione ovviamente andrebbe accompagnata anche in questo caso da un meccanismo di tariffazione puntuale che incentivi la collaborazione dei cittadini. Su questo mi auguro che l’amministrazione comunale abbia la saggezza di tornare indietro, perché altrimenti quella che oggi è una vera a propria bomba ad orologeria, deflagrerà con conseguenze assai pesanti per tutti.”