Sicurezza informatica, esigenza sociale e strumenti di protezione

Il seminario si è tenuto presso la Biblioteca Civica “Prospero Rendella”

Giovedì 28 novembre, presso la Biblioteca Civica Prospero Rendella, si è tenuto il seminario gratuito “Sicurezza informatica: esigenza sociale e strumenti di protezione”, organizzato da Sofocle Formazione.

L’evento ha posto l’accento sull’importante e attuale tema della privacy e della protezione dei dati; l’iperconnessione e l’utilizzo della tecnologia, infatti, se da un lato ci semplificano la vita quotidiana dall’altro ci espongono a numerosi rischi: spalanchiamo più o meno inconsapevolmente porte virtuali sulle nostre informazioni personali, le abitudini e dati bancari e finanziari.

Giosef Perricci, CEO e IT Manager di 360 Consulenza, ha illustrato le principali minacce per i nostri dati, portando all’attenzione della platea casi pratici di attacchi informatici, conseguenze e relative soluzioni.

Tutela, invece, è stata la parola chiave dell’intervento di Stanislao Morea, CEO S.M.A.E. Servizi Assicurativi – Agente Amissima Assicurazione, il quale ha ricordato che, nonostante gli strumenti di protezione a livello informatico, un attacco ai dati può creare seri problemi ad aziende e professionisti, tanto da generare una domanda, negli Stati Uniti prima e con la normativa europea successivamente, di prodotti assicurativi specifici.

La sicurezza informatica, quindi, si pone come esigenza trasversale, perché come è avvenuto con lo scandalo Facebook/Cambridge Analytica ricordato da Roberto Cordella (managing director presso ASSMAN s.r.l.), il cyber crime ha risvolti ancora più inquietanti e impattanti di quelli che siamo normalmente abituati ad immaginare e che sono in grado di condizionare le opinioni di massa. A livello aziendale, invece, non si tratta solo di sicurezza informatica ma bisogna estendere il concetto alla sicurezza delle informazioni, in quanto un eventuale danno, anche di immagine, in alcuni casi può risultare non valutabile ma di valore inestimabile.

A chiudere i lavori è stato Gian Luca Urso, moderatore dell’incontro e lead auditor sistemi di gestione della security, che ha posto l’accento su quanto alcune informazioni, anche false, posso pilotare le opinioni ed essere veicolate sia a livello personale che aziendale.

L’evento si pone come primo momento di riflessione sul tema della sicurezza informatica, a cui seguirà un ciclo di incontri rivolti a pubblici diversificati ed esigenze specifiche in partenza a gennaio 2020.

Redazione

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