Gentile Direttore,

numerosi cittadini di Monopoli si lamentano a causa del caro-rifiuti, la cosiddetta TARI, non solo perché la città igienicamente lascia un po’ a desiderare, ma anche perché, nonostante da un po’ di tempo la raccolta dei rifiuti solidi urbani venga fatta con la differenziata, non si sono accorti a tutt’oggi di alcun beneficio a loro favore sia dal punto di vista economico che da quello igienico ed ambientale. Se la differenziata deve indurre al recupero e alla riutilizzazione delle materie recuperate, non solo nessuno conosce i ricavi del conferimento dell’umido riutilizzato dalle ditte per la trasformazione in compost venduto sul mercato. Né tanto meno quelli derivanti dal conferimento della carta, del cartone, del vetro, dei materiali ferrosi, della plastica etc.. Perché nessuno controlla l’eventuale reale incasso, se veramente c’è. Anzi. a loro parere, con la differenziata sono aumentate in tutta la città le blatte, le vespe, le zanzare, le mosche, i topi e altri insetti di diversa specie, forse perché il Comune e l’Acquedotto Pugliese non hanno provveduto in tempo utile, cioè nei mesi di febbraio e marzo, quando appaiono le larve dei suddetti insetti, a fare la disinfestazione per quanto di loro competenza., sia quella generale che quella della fogna bianca e nera , specialmente in queste ultime, origine delle numerose blatte che hanno invaso le strade cittadine e la maggior parte delle abitazioni private e degli esercizi commerciali. A loro giudizio la suddetta disinfestazione non va fatta a giugno, quando gli insetti sono già cresciuti e sono resistenti ad ogni tipo di disinfestazione. Inoltre i suddetti cittadini sono convinti che la differenziata così come è fatta serve soltanto ad incrementare gli introiti di coloro i quali con il riciclo e la trasformazione di suddetti materiali recuperati fanno un business sempre a loro vantaggio senza alcun riscontro economico a loro favore che pagano le tasse salate. Fra l’altro, per ovviare alcuni inconvenienti che si sono registrate in città e nelle nostre ridenti contrade, specialmente durante l’estate, lamentano che non si è pensato di creare nei punti strategici, oltre alla differenziata, dove è ancora possibile, anche dei centri di raccolta, possibilmente con delle isole ecologiche, che possano permettere ai cittadini stessi e a tutti i turisti residenti o di passaggio di utilizzarle in caso di necessità. Noi, senza voler polemizzare con chicchessia e senza voler prestare il fianco a varie speculazioni politiche e non, ma solo per tentare di dare un contributo di idee per cercare insieme una soluzione ottimale che vada bene per tutti. Innanzi tutto è bene chiarire che la raccolta differenziata dei rifiuti urbani porta a porta in tutto il territorio monopolitano così come viene fatta, non va e non potrà mai decollare in una città come quella di Monopoli così vasta e complicata nel suo assetto urbanistico. Infatti essa ha un centro storico con bellissimi palazzi nobiliari con ampi spazi, ma anche tante, tantissime piccole abitazioni   in vicoli, vicoletti e chiassi, alcune anche sotto il livello stradale, che a malapena riescono a soddisfare le esigenze vivibili di chi ci abita e che non dispongono di spazi per ospitare le pattumelle. Nel centro murattiano poi e nelle numerose zone di espansione con enormi grattacieli con numerose abitazioni si presentano quotidianamente all’ingresso dei loro condomini una serie di pattumelle di ogni colore (spesso stracolme di rifiuti) in fila come i soldatini di piombo, quando sono piene o capovolte quando sono vuote, alcune volte circondate da cani randagi, da gatti e da topi. Certo è un bel biglietto da visita per una città che si fregia, fra l’altro, di essere “turista e d’arte “. Ma ancora il fenomeno si presenta più grave nelle nostre campagne con cassonetti sempre stracolmi di ogni genere di rifiuti. Perciò è un bel dire che la raccolta differenziata dei rifiuti si farà porta a porta in tutto il territorio monopolitano. Solo chi non conosce la sua vastità con la tradizionale casa sparsa e con le masserie ubicate lontane una dall’altra a diversi chilometri all’interno delle nostre novantuno contrade tutte abitate e non facilmente raggiungibili, può azzardare l’ipotesi della raccolta differenziata quotidiana porta a porta dei rifiuti, non solo perché ci vorrebbe un esercito di netturbini, ma anche una quantità di mezzi di ogni dimensione a causa di molte strade strette per il trasporto dei rifiuti. Senza poi tener presente che nella zona industriale e nelle due zone artigianali e nelle campagne vi sono rifiuti particolari e nell’ospedale, nelle farmacie e nei gabinetti medici vi sono quelli speciali. Naturalmente nessuno vuole mettere in discussione i programmi della nuova gestione “Energetikambiente” e la validità dei suoi operatori ecologici, né il calendario con gli incontri con gli utenti e le scuole “Monopoli fa la differenziata“, ma non basta. È solo un tentativo encomiabile per tentare di risolvere un problema difficile in attesa di una soluzione diversa ed ottimale. Ci auguriamo che si riesca nell’intento di questa “rivoluzione culturale “! Noi invece siamo fermamente convinti che la “rivoluzione culturale “dovranno farla la Regione Puglia e la Città Metropolitana, perché, oltre alla buona volontà dei singoli Comuni e dei relativi cittadini, per la raccolta dei rifiuti e del loro smaltimento, sono necessari i nuovi ritrovati della scienza e della tecnica anche perché c’è già un allarme per le discariche. Esistono in Italia e in Europa dei termovalorizzatori sia in termini di prestazioni energetiche che ambientali. Infatti questi termovalorizzatori sono in grado di bruciare 440mila tonnellate all’anno di rifiuti e di emettere solo vapore acqueo, visto che i filtri di nuova generazione sono in grado di trattenere le polveri e i fumi nocivi (n.d.r. Gli stessi filtri dovrebbero usare alcune industrie locali che inquinano l’ambiente). Inoltre i forni e le turbine, oltre a bruciare 440mila tonnellate di rifiuti, possono anche convertirli in energia pulita da poter fornire ben 150 mila abitazioni.  Secondo noi, la Regione Puglia e la Città Metropolitana , se vogliono, possono risolvere i problemi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti dei Comuni di loro pertinenza , installando un termovalorizzatore, per esempio, nella zona desertica della Murgia, eliminando così l’inquinamento ambientale prodotto dalla raccolta differenziata dei rifiuti solidi non perfetta o in grande difficoltà per la vastità dei singoli territori come quella di Monopoli, tenendo presente che il termovalorizzatore , oltre ad assicurare energia pulita da utilizzare per 150 mila abitazioni e rispetto dell’ambiente, potrebbe anche assicurare un notevole risparmio sulla tassa per la raccolta dei rifiuti da parte delle famiglie pugliesi. Si spera che la Regione Puglia e la Città Metropolitana vogliano al più presto prendere in seria considerazione la possibilità di installare il termovalorizzatore, perché la situazione attuale della raccolta dei rifiuti solidi urbani e del loro smaltimento non è più tollerabile con gli attuali metodi, a nostro giudizio, anche superati cioè out, ed anche per la quasi indisponibilità delle discariche controllate.     

Monopoli (Bari) 28 Novembre 2019

Prof.  Walter LAGANA’
Sindaco emerito di Monopoli