Incontro con i referenti del Movimento “Stop 5G Puglia” il 1° dicembre 


5G, nessuna risposta del Comune di Monopoli alla diffida del Popolo della Famiglia


Il 5G è un esperimento e la cavia ancora una volta è il cittadino“.

Il Popolo della Famiglia di Monopoli rimarca, ancora una volta, tutta la sua contrarietà alla nuova tecnologia di rete mobile.

“A nulla è servita la nostra diffida datata il 30 luglio 2019 – commenta il referente cittadino Mirco Fanizzi – intestata al Sindaco Annese e al consiglio comunale.  Seguendo l’appello dei 31 mila scienziati in tutto il mondo tra cui il dr Martin Pall (Washington State University), i medici I.S.D.E. (tra cui emerge per le sue pubblicazioni il dr. Agostino Di Ciaula), l’Istituto Ramazzini di Bentivoglio e il National Toxicology Program, il Popolo della Famiglia di Monopoli ha chiesto delle risposte che ad oggi non sono ancora pervenute. Il 5G non è stato mai testato – prosegue – i cittadini potrebbero diventare “cavie” di un esperimento, delineando così una possibile reale violazione di diversi trattati internazionali tra cui quello di Norimberga. Ci chiediamo come mai non ci sono state date delle risposte – e conclude -Ricordiamo che il Sindaco è il primo responsabile della salute del cittadino, i cattivi odori, pesticidi irrorati senza informare della loro pericolosità, il servizio di nettezza urbana obsoleto sotto gli standard delle Città europee, la sanità pubblica inefficiente potrebbero fare da contorno agli effetti devastanti del 5G. La salute del cittadino non può essere barattata con delle false illusioni”.

Ed è proprio per parlare di 5G che domenica 1° dicembre è in programma a Monopoli un incontro con i referenti del Movimento “Stop 5G Puglia” che avrà l’obiettivo di organizzare in città una grande mobilitazione per rivendicare il principio di precauzione della salute del cittadino “seriamente minacciata dal pericolo invisibile: l’elettrosmog. Siamo stanchi di aspettare, vogliamo delle risposte e faremo di tutto per averle”.