L’incontro è fissato per domani alle 11 in via Gentile

Il dipartimento Mobilità e Ambiente della Regione Puglia ha convocato già per la fine di questa settimana una delegazione di cittadini di Monopoli che hanno diritto di sapere come si sta procedendo sulle emissioni odorigene che il territorio subisce da qualche tempo. Vogliamo spiegare loro le criticità, ma soprattutto cosa si sta facendo per contrastare il fenomeno. Sarà un incontro aperto, chi vuole saperne di più, può partecipare.

In una nota, l’Assessore alla qualità dell’Ambiente Gianni Stea annuncia come la Regione Puglia e il dipartimento competente abbiano prontamente risposto alla richiesta di incontro avanzata da una delegazione dei cittadini di Monopoli sulle molestie olfattive a cui il territorio è sottoposto. L’incontro, al quale sono stati convocati anche Comune di Monopoli, Arpa, dirigente regionale della sezione Aia e i cittadini, è stato fissato per domani (venerdì 22 novembre) alle 11 in via Gentile.

Gli enti istituzionali coinvolti e preposti ad intervenire, in primis proprio la Regione Puglia, pare si fossero già attivati. Già il 25 ottobre scorso il Dipartimento Mobilità e Ambiente della Regione Puglia avrebbe invitato l’Arpa (come previsto da L.R. 32/2018) a verificare le segnalazioni di disturbo olfattivo e, d’intesa con l’amministrazione  comunale ad installare centraline mobili per effettuare i monitoraggi richiesti. A queste sollecitazioni l’Arpa avrebbe risposto che stavano per partire azioni di controllo sul territorio.

Intanto, aspettando la riunione in cui saranno anche predisposti e calendarizzati i dovuti interventi, la Regione Puglia ha chiesto all’Arpa la trasmissione degli esiti di controllo e dei monitoraggi effettuati presso la Ital Green Energy, stabilimento che produce energia elettrica, alimentato da biomasse e rifiuti non pericolosi che insiste sulla zona, dove è presente anche la Ital Bi Oil che produce e stocca biodiesel.

A proposito di insediamenti industriali, la Regione Puglia, inoltre, fa notare e chiede una vigilanza più serrata su strutture soggette alla valutazione integrata ambientale che, com’è noto, è di competenza ministeriale.