Nessuna dichiarazione del Presidente Barnabò: “prima l’approvazione del bilancio, poi si vedrà”


Nuovi giovani fanno ingresso nella Pro Loco di Monopoli


È in una lettera che spiega le motivazioni che lo avrebbero spinto a non associarsi alla Pro Loco di Monopoli, Francesco Secundo, tra i giovani che, recentemente, si erano avvicinati alla realtà.

Gent.mo/a Direttore/trice,

con la presente, intendo comunicarVi il mio distacco da quella che è oggi la Pro Loco – Perla di Puglia, prima ancora che il Presidente Francesco Barnabò ci estromettesse nella giornata di martedi 5 Novembre dalla chat del gruppo operativo “Pro Loco rip.IV” (sempre se lo sia stato in via ufficiale per tutte le comunicazioni del caso).

Una realtà illustrata diversamente al sottoscritto e agli altri componenti subentrati ufficialmente lo scorso 16 Luglio 2019 (ingresso sancito dal comunicato stampa n.4231 diffuso dal Comune di Monopoli), in qualità di “collaboratori”, ruolo non contemplato da alcuna normativa in materia.

Al mio ingresso, mi ero promesso di scardinare qualsiasi mia considerazione remota a riguardo, ma per converso, fuoriesco con ulteriori dubbi circa le finalità che si perseguono e il come le si perseguono, e data l’inattività di organi come l’Assemblea dei Soci, il Consiglio d’Amministrazione, il Segretario, il Tesoriere, il Collegio dei Revisori dei Conti.

L’esser ignaro di qualsiasi attività posta in essere dai vertici della Pro Loco “Perla di Puglia” mi ha spinto, anche se a malincuore, a non presentare, in questi 3 mesi, la regolare istanza di ammissione a socio accompagnata dal versamento della quota sociale prevista.

Per questa breve parentesi ed opportunità datami, tengo a ringraziare l’Assessore al Turismo e allo Sport Cristian Iaia, perché il “tirocinio” concessoci ha evitato al sottoscritto di cadere nell’errore di far parte di un gruppo, nel quale i succitati “collaboratori” non sono mai stati resi edotti circa il da farsi. E questo a beneficio di un ente che, ad oggi, ha bisogno di ampliare i suoi orizzonti, allargandosi alla partecipazione della società civile ed evitando imposizioni dall’alto, che escludono tale possibilità.

In merito, nessuna dichiarazione da parte del Presidente Francesco Barnabò che asserisce: “prima l’approvazione del bilancio, poi si vedrà“.