La problematica, sollevata dalla Senatrice L’Abbate su sollecitazione della Consigliera Comunale Giulia Cazzorla. La risposta del Ministro Costa

Come da ordine del giorno della 164a Seduta Pubblica, oggi pomeriggio, la Senatrice Patty L’Abbate su sollecitazione della Consigliera Comunale Giulia Cazzorla (M5S Monopoli) ha sollevato in Senato la questione relativa alla qualità dell’aria a Monopoli, argomento su cui ha presentato un’interrogazione a cui ha risposto il Ministro dell‘ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa.

INTERROGAZIONE SULLA QUALITÀ DELL’ARIA NELLA CITTÀ DI MONOPOLI (BARI)

(3-01219) (6 novembre 2019)

L’ABBATE – Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – Premesso che:

secondo quanto riportato da fonti stampa, recentemente i cittadini di Monopoli (Bari) hanno manifestato perplessità e preoccupazione circa la qualità dell’aria del proprio comune (“monopolitimes”, del 1° novembre 2019);

Monopoli è una cittadina di 50.000 abitanti a vocazione turistica, con la presenza di lidi di pregio ambientale e colline con coltivazioni di ulivi e piante mediterranee tale da far rientrare la città tra i siti di interesse comunitario (SIC). La città di Monopoli è insignita del titolo di città turistica e per diversi anni ha acquisito la nota “bandiera blu”;

considerato che:

i venti dominanti nella zona provengono dai quadranti ovest (ponente) e sud ovest (libeccio). In ragione di questi venti, i quadranti di massima ricaduta attesi dovrebbero essere quelli est e nord-est. Si sottolinea che l’abitato di Monopoli è situato a est/sud-est rispetto alla zona industriale dove insistono diverse attività industriali ad elevato impatto ambientale: in ragione dei venti dominanti nella zona, si troverebbe sottovento rispetto alle emissioni dei vari impianti;

spesso sono stati denunciati sgradevoli odori d’emissioni nocive sulla città, in modo particolare con determinate condizioni atmosferiche, a tal punto che l’amministrazione è stata costretta ad attivare un’APP “Odorigena”, al fine di denunciare tali episodi;

per il rilevamento della qualità dell’aria nel comune di Monopoli sono presenti due centraline di cui una fissa attiva dal 2009, situata presso viale Aldo Moro, e una mobile posizionata presso l’istituto d’arte “Luigi Russo”, in via Pisonio. La cittadinanza ha richiesto di integrare l’attuale rete di monitoraggio della qualità dell’aria con ulteriori centraline mobili e con l’analisi di tutti gli inquinanti, con particolare riferimento all’eventuale presenza di benzo(a)pirene in aria ambiente ed alla composizione del particolato aerodisperso;

le centraline hanno rilevato numerosi episodi di sforamento dei limiti di emissione Pm 2,5, dette polveri sottili, considerate da molti studi ad elevato rischio per la salute pubblica;

si registrano frequentemente eventi odorigeni di forte intensità, che preoccupano l’intera cittadinanza, paragonabili ad un forte odore di bruciato. Sulla citata APP predisposta dal Comune, sono state registrate oltre 120 segnalazioni concernenti la percezione di odore di “bruciato” o “plastica” avente un’intensità “molto forte”. Durante tali giornate la concentrazione degli IPA (idrocarburi policiclici aromatici), in base ai dati dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA), ha raggiunto valori molto elevati, e si ricorda che si tratta di famiglie di composti fortemente cancerogeni;

ad oggi, nonostante la Regione Puglia abbia istituito il registro tumori stabilendo il centro di coordinamento presso la ASL di Bari, il database è fermo all’anno 2011 e non vi è stato alcun aggiornamento, anche per questo alcune associazioni di cittadini hanno presentato una petizione popolare, chiedendo un monitoraggio ambientale e sanitario su tutte le matrici ambientali, acqua, suolo e aria per la città di Monopoli;

recentemente il comitato “Aria Pulita” di Monopoli ha presentato presso la Procura della Repubblica di Bari un esposto, elaborato con la consulenza di legali ed esperti e circostanziato in modo adeguato, per segnalare la grave situazione in atto a Monopoli da diversi anni, compresi i dati registrati da “Amopuglia” nell’ultimo triennio,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti citati e, nel caso, se abbia notizia di ulteriori dati riguardanti il rischio ambientale per la città di Monopoli;

se risulti essere in corso l’aggiornamento del piano regionale della qualità dell’aria della Puglia, dove potranno essere valutate ed approfondite tutte le opportune modalità di monitoraggio strutturali all’interno del territorio comunale di Monopoli;

se sussistano concreti rischi per la salute dei cittadini e se le emissioni descritte possano determinare una grave azione inquinante sul territorio e l’ambiente circostante;

quali iniziative di competenza intenda intraprendere per assicurare l’effettiva predisposizione di tutti i necessari controlli e monitoraggi sulla qualità dell’aria della città di Monopoli.