“Occorre intervenire subito con la lotta al vettore sputacchina specie nella zona di avanzamento dell’infezione”

Occorre intbbeervenire subito con la lotta al vettore sputacchina specie nella zona di avanzamento dell’infezione, rappresentata dalla zona cuscinetto della piana degli ulivi secolari comprendente Ostuni, Fasano, Monopoli e Polignano a Mare, con l’abbattimento immediato degli ulivi infetti, controllo e monitoraggio accurato su tutte le piante a campione non su quelle che presentano già il disseccamento, sperimentazione di cultivar resistenti, aiuti concreti agli olivicoltori da parte delle Istituzioni europee, nazionali e regionali.

Questo, quanto emerso dall’incontro pubblico sul tema “La verità sulla Xylella” che, venerdì, si è tenuto nel Salone Parrocchiale “Don Pasquale Topputi” della Chiesa del Carmine.

Relatori: Stefano Carbonara, agronomo e storico di Monopoli, Giampiero Risimini, avvocato, Fabiano Amati, consigliere regionale, Franco Nigro, docente di Patologia Vegetale dell’Università di Bari.

Il Prof. Carbonara ha illustrato, con immagini e slide, i caratteri dell’infezione, il batterio responsabile Xylella fastidiosa sottospecie pauca, il vettore Sputacchina, la diffusione nel mondo e in Puglia, i metodi di trasmissione, le possibili azioni di lotta per il contenimento del terribile malanno che ha distrutto dal 2013 ad oggi oltre 10 milioni di ulivi dal Salento al Brindisino e che oggi si trova alle porte di Monopoli, con un ulivo infetto ritrovato a Fasano.

L’avvocato Risimini ha invece coordinato il dibattito ponendo domande ai relatori sui vari aspetti del problema e sull’informazione e disinformazione in atto.

L’avvocato Amati ha riferito su errori compiuti nel passato e ancora oggi in atto, sulla necessità di seguire le tesi scientifiche degli esperti e dei ricercatori, senza affidarsi alle bufale dei negazionisti. Necessità di interventi efficaci e rapidi da parte degli organi regionali e tecnici.

Il Prof. Nigro ha evidenziato le caratteristiche della patologia, sottolineando la pericolosità del batterio Xylella, difficile da estirpare, che si può combattere limitando la sua espansione, con misure scientifiche e razionali. Ha riferito di essere stato oggetto di denunce e di denigrazione da parte di giudici e pseudo ambientalisti: “Solo oggi si sta prendendo consapevolezza della gravità del problema”.

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