Pilagatti assicura: “saremo vigili ad intercettare tutte le esigenze ed istanze di miglioramento dei servizi e diritti dei Cittadini”

Nei giorni scorsi, ReVolution Monopoli ha presentato una nuova istanza avente per oggetto PUT e dossi rallentatori.

Ad annunciarlo, è Nicolantonio Pilagatti in una nota che vi riportiamo integralmente qui di seguito.

Abbiamo presentato una nuova istanza interessando come al solito il Sindaco Annese, ma anche le Aree Organizzative III (Lavori Pubblici, Urbanistica ed Edilizia) e V (Pubblica Istruzione, Sport e Servizi Sociali), oltre che per conoscenza anche al Consigliere Papio. Questa volta abbiamo volto la nostra attenzione verso la sicurezza stradale ed il Piano Urbano del Traffico. Attenzione sollecitata da residenti e personale scolastico che ci hanno fatto notare alcuni fattori di rischio per la salute pubblica ed inoltre, è stato per noi facile ricordare che avevamo già trattato questo argomento a Maggio 2017 richiedendo la posa in opera nelle zone a rischio del centro urbano, di dossi rallentatori. A seguito della nostra istanza seguì un articolo uscito su quotidiano nazionale dopo la posa in opera di alcuni dossi rallentatori, dove lo stesso dirigente (Cassano) ed anche l’attuale Sindaco, promisero che si trattava solo dei primi e che a breve ne sarebbero seguiti altri nelle vie nevralgiche della Città e che essi avevano, come da noi precedentemente sostenuto statistiche alla mano, ridotto il pericolo di investimenti oltre che la velocità in Città.  Ad oggi però, non solo non ci risultano nuove messe in opera di dossi od appalti che ne prevedano la posa in opera ma anche è noto a tutti che siano stati spesi soldi pubblici per l’acquisto di pistole – autovelox che a nostro avviso si potevano appunto spendere diversamente e con più efficacia, cioè per queste opere di prevenzione delle infrazioni e tutela della salute pubblica.

Nell’istanza abbiamo fatto notare che ci sono molte via a rischio interessate da momenti di grande flusso sia di pedoni che di veicoli, vedi in prossimità di scuole (via Aldo Moro, via Piccinato o via Procaccia a mo di mero esempio), oppure Chiese (via Lagravinese o via Fiume) o zone di movida (via Europa Libera o la già citata Procaccia) che di notte diventano zone di accelerazione per veicoli di vario genere a detta dei residenti, ed abbiamo quindi chiesto di impegnare tutti gli Uffici e gli organismi Tecnici interessati per mantenere quanto promesso e procedere alla stesura di un progetto e quindi alla stipula di una gara di appalto per i lavori di messa in sicurezza del territorio, qualora non ancora fatto o previsto. Contestualmente abbiamo chiesto che venga redatto il P.U.T. (Piano Urbano del Traffico previsto dall’art. 36 del nuovo Codice della strada, obbligatorio per i comuni con più di 30.000 abitanti, costituito da un insieme coordinato di interventi per il miglioramento delle condizioni della circolazione stradale nell’area urbana, dei pedoni, dei mezzi pubblici e dei veicoli privati, realizzabili e utilizzabili nel breve periodo e nell’ipotesi di dotazioni di infrastrutture e mezzi di trasporto sostanzialmente invariate), prima ancora di procedere ad ulteriori variazioni, vedi a mero esempio la ZTL ex Ina Case o Piazza Vittorio Emanuele II, con dotazione di zone di parcheggio extra urbane (park & ride annuali già più volte sollecitati). PUT che ricordo che l’Amministrazione aveva comunicato alla stampa che sarebbe stato presentato il 28 Febbraio scorso e di cui, almeno noi non abbiamo notizie. PUT che deve evidentemente ispirarsi ai moderni Piani Urbani per la Mobilità Sostenibile (PUMS) e che il Sindaco ad inizio mandato aveva comunicato l’affidamento della stesura alla Gestopark (scelta a nostro avviso rivedibile) e tuttavia, nonostante le numerose promesse ed i molteplici rinvii, ad oggi non vi è certezza che la MIC (Mobility In Chain), società a sua volta incaricata dalla Gestopark per questo atto dovuto, abbia consegnato la bozza del PUT, né è stato riferito dal competente Assessorato quando si potrà visionare questo documento, cosa che ci lascia perplessi e preoccupati, visto quanto vecchio è quello in essere. Ovviamente l’azione degli “angelici piantagrane” di ReVolution non si arresta e saremo vigili ad intercettare tutte le esigenze ed istanze di miglioramento dei servizi e diritti dei Cittadini, per riportarli con forza all’attenzione dell’Amministrazione.