Sollevate rimostranze da parte dei residenti della zona

Una situazione non più tollerabile è quella lamentata dai residenti di contrada Macchia di Monte, dove l’aria è divenuta ormai irrespirabile per via dell’ingente quantità di fumo che si sprigiona dalla combustione di cumuli di foglie che, i proprietari dei terreni, sono soliti accumulare grazie all’ausilio di una scopatrice utilizzata per la raccolta delle olive; una pratica che, in passato, non era molto comune.

Infatti, i roghi emanano fumo per diverse settimane, costringendo chi abita nelle vicinanze di sigillare – invano – porte e finestre; c’è addirittura chi, in piena notte, si reca in collina per respirare finalmente aria pulita.

Questo slideshow richiede JavaScript.