Gentile Direttore,
a leggere i numeri delle percentuali incrementative del flusso turistico relativi all’anno 2018, resi noti dall’ottimo assessore al turismo Cristian Iaia, fa venire il luccichio agli occhi. Certo, il 24/25 per cento di aumento del flusso turistico nella nostra città in un solo anno è vertiginoso, se quell’andamento viene riferito soltanto politicamente e prescindendo tecnicamente dai danni che starebbero provocando nel tessuto urbanistico storico, murattiano e ed extraurbano. A me, e credo anche a gran parte della popolazione residente e agli stessi vacanzieri, non fa per niente piacere verificare durante la stagione estiva le saltuarie ormai annuali immissioni di rivoli fognari sugli arenili popolari e lungo alcune stradine e piazze dell’antico abitato. A cui si aggiungono i grandi disagi per il notevole aumento del traffico veicolare per la conseguente penuria dei parcheggi urbani. Senza contare la grande offesa perpetrata nei confronti degli abitanti del centro storico, laddove i prezzi delle abitazioni, aumentando vertiginosamente farebbero ingrossare il loro portafoglio. Per cui mi chiedo: perchè mai i miei concittadini devono sopportare tutto ciò? Come mai i tecnici che operano nella pubblica amministrazione ancora non suggeriscano una soluzione tampone per l’adeguamento della fogna nera lungo la via del Procaccia, nel tratto da largo Portavecchia fino a cala Portobianco, d’intesa con l’AQP, alfine di potenziare il tronco dei liquami e far  deviare anche la fogna bianca (inquinata) che scarica a cala Cozze, dove da molti anni è vietata la balneazione? Credo che la intera Giunta debba sottoporre all’esame del Consiglio comunale, non solo il discutibile (politico) ripascimento delle calette popolari, ma anche e soprattutto la risoluzione (tecnica) dei problemi sopra elencati.
Con sincero rispetto delle istituzioni,
Franco Muolo