“Qualunque intervento strutturale non può prescindere da una riconsiderazione complessiva dei tratti di fogna bianca -assenti- e di fogna nera -presenti ma inadeguati-“


Sversamento di liquami in mare a cala Portavecchia


Monopoli ha bisogno di attenzione progetti e fantasia
Monopoli ha bisogno urgentemente di cambiare

Ne è fermamente convinto il Consigliere Comunale d’opposizione Angelo Papio del Movimento Manisporche che, in un post su Facebook, analizza il fenomeno dello sversamento di liquami in mare dopo l’ennesimo avvenuto, questa mattina, a cala Portavecchia, sottolineando che “qualunque intervento strutturale non può prescindere da una riconsiderazione complessiva dei tratti di fogna bianca -assenti- e di fogna nera -presenti ma inadeguati-“.

 

LA NOTA

AUTOSTRADE PER LIQUAMI
08-09-2019

Indovinate da dove proviene lo sversamento di liquami che questa mattina ha costretto l’Amministrazione a far sgombrare la spiaggia di Cala Portavecchia?
Proprio da uno dei due sgrottamenti che ne determinano l’instabilità.

Il “troppo pieno” delle vasche di raccolta del sistema di sollevamento del tronco fognario, quando l’impianto va in sovraccarico (ormai purtroppo spesso) anziché esondare dai punti deboli della rete -i tombini- scarica direttamente in spiaggia. Anche questo “difetto” della fogna cittadina, come già quello di Porto Bianco -manifestatosi pochi giorni fa- pare fosse conosciuto da tempo. Punti di fragilità dell’impianto diventati col tempo, senza attenzione né manutenzione, decisamente …troppo deboli.

Una corsia preferenziale attraverso le cavità carsiche del sottosuolo cittadino.

Da anni sosteniamo, e pochi mesi fa lo abbiamo ribadito a proposito di Portavecchia, che qualunque intervento strutturale non può prescindere da una riconsiderazione complessiva dei tratti di fogna bianca -assenti- e di fogna nera -presenti ma inadeguati-.
Nel caso prosegua la latitanza dell’Amministrazione Annese, l’acqua e i liquami troveranno sempre più facilmente la loro strada, inquinando strade, spiagge e mare.

Un’amministrazione più attenta al Bene pubblico e meno al Cemento privato, avrebbe già affrontato questo grave problema, sia per le proprie responsabilità dirette sia per quelle dell’Acquedotto Pugliese.

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